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26 gennaio, 2015

"Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"


Ci avete mai fatto caso? Una parte dei nostri rapporti è, in un certo senso imposta, quali parenti stretti e colleghi di lavoro, ma un’altra parte la scegliamo noi. E questa parte riguarda la schiera delle amicizie e degli affetti.

E sì, perché gli amici e il partner sono proprio scelte nostre, personali e che dicono tanto di noi. Anzi, forse sono gli unici campi in cui, facendo una scelta, esprimiamo molto di noi stessi.

Facile o forse semplicistico pensare “questo mi capita e questo prendo”, ma in realtà è una scusa che troviamo. Ed è forse proprio questa scusa che mi capita di sentire spesso che mi ha portato a questa riflessione oggi. Non che io ne sia sempre stata immune, eh. Anche io ho fatto i miei errori e incolpato un dispettoso destino con questa scusa. Solo che poi ho capito l’importanza della scelta e riconosciuto i miei errori, i miei abbagli. Che poi a questo serve sbagliare: ad imparare.

Diciamocela in modo chiaro: se siamo persone fatte in un certo modo, cercheremo persone a noi simili. Non si dice anche chi si somiglia si piglia? Appunto.

Chiaramente non mi riferisco alle persone che si incontrano nella vita. Lì veramente siamo allo sbaraglio e c’è di tutto. Ma è quello che noi “tratteniamo” proprio per scelta che fa la differenza.

Se siamo ad esempio persone che amano la correttezza, potremo sì incontrare sul nostro cammino persone scorrette, anzi direi che è inevitabile, ma difficilmente ci instaureremo legami. Anzi, tenderemo a tenerle una certa distanza di sicurezza, soprattutto dopo averle riconosciute. Perché basta un po’ di tempo e si riconoscono. Ah se si riconoscono!

Oppure, se ci consideriamo pacifici, difficilmente ci legheremo a persone distruttive. E purtroppo, anche con i migliori intenti, quando si pensa di poter cambiare in meglio quella persona, si sta già commettendo un passo falso, perché noi non siamo superiori o migliori e non possiamo avere la pretesa di cambiare gli altri a nostro piacimento. Quel che dobbiamo ricordare è che siamo semplicemente diversi. Forse.

Se siamo persone oneste, difficilmente riusciremo a costruire rapporti seri con persone disoneste, quindi estremamente diverse. Se anche dovesse capitare, perché non ce ne siamo resi conto per tempo, verrà sempre un momento in cui la realtà ci investirà e lì, con la scelta seguente, classificheremo noi stessi.

Io vivo da sempre in un quartiere difficile. Lasciarmi trascinare sarebbe stato fin troppo facile, come è capitato a molti. Ma a me e ad un discreto numero di persone non è capitato. Il motivo? Perché abbiamo compreso la differenza tra il vivere in un luogo e intrattenere rapporti di civile cortesia e il frequentare assiduamente le persone che vi abitano. Abbiamo fatto una scelta. Così come ha scelto, liberamente, chi ha frequentato l’altra tipologia.

Cosa può legare una persona disinteressata con un’opportunista? Nulla. Se il legame avviene, forse un pizzico di opportunismo in noi è presente e ci porta a scegliere una persona così.  Perché a volte la differenza vera è la misura che è presente in ognuno di noi.

Ma se, giusto per citare uno solo degli esempi appena scritti, ci definiamo pacifici e poi scegliamo di frequentare persone distruttive, inutile raccontarci favolette di eventi sfortunati o altro: c’è qualcosa in noi che tanto pacifico non è.

Se io sento, avverto nel profondo, di essere diverso come tipologia, sarà questo mio modo di essere a guidarmi nelle scelte e a fare una selezione, in primis, istintiva. Non vi è forse mai capitato di frequentare qualcuno che credevate in un modo e poi, nella cerchia stessa dei suoi conoscenti, vi siete sentiti a disagio? Desiderosi di fermare quella relazione? A me è capitato. E capita ancora.

Certo, non sempre è facile fare una valutazione agli inizi di un rapporto. Anzi, spesso ci lasciamo prendere da uno spirito nobile che ci spinge a non giudicare una persona. Ma non confondiamo il giudizio con una sana valutazione.  Ce lo ricordiamo quando i nostri genitori volevano conoscere chi frequentavamo? Quanto ci siamo arrabbiati quando non hanno ritenuto adatti questi amici! Quanto ci sono sembrati ingiusti! E oggi? Oggi che dobbiamo assumere quelle stesse posizioni? Li comprendiamo meglio? Perché, se non è un discorso estremo (tipo il razzismo), è solo un insegnamento che ci hanno dato. Un insegnamento che possiamo usare ancora oggi. Quando conosciamo qualcuno, soffermiamoci un attimo ad osservare le persone di cui ama circondarsi. Quelle persone ci “diranno” tanto di chi stiamo conoscendo. Forse non tutto, ma tanto. Il resto, poi, sta a noi decidere di scoprirlo oppure no.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei…

by Lisa

21 settembre, 2013

MIELE AMARO E MANDORLE DOLCI - MAHA AKTAR

I titoli che evocano profumi e sapori mi affascinano sempre per la mia passione per la cucina, le storie di altre culture anche e per questo ho deciso di leggere questo romanzo appena ne ho avuto notizia.

Le protagoniste sono delle donne libanesi che attraverso la loro storia finiscono per raccontare la storia di un paese come il Libano, il conflitto arabo-israeliano, le difficoltà dei palestinesti, gli scontri tra mussulmani e cristiani durante il secolo scorso.

In primis vi è Mouna, parrucchiera-estetista 37enne che ha perso il padre e i fratelli a Sidone e si è trasferita a Beirut con madre e zia riaprendo il salone Cleopatra. Non è sposata e questa è fonte di biasimo continua da parte di sua madre, nonostante sia il suo lavoro a mentenere le tre donne.

E' nel salone di Mouna che si incrociano le figure di alcune donne distinte della città come Nadine, Lailah, Nina e Imaan.

Nadine si è da poco trasferita in città con suo marito, un diplomatico in pensione, e il suo figlio minore dopo aver vissuto per anni in Europa ed aver lasciato le figlie maggiori in Spagna. La sua vita sembra essere l'unica senza turbamenti.

Nina, dopo un'adolescenza in convento e alcuni anni di insegnamento, diventa la moglie del presidente del banco di Beirut, sogna un matrimonio come quello dei suoi genitori ma le sue aspettative vengono presto disilluse.

Lailah è stata Miss Libano ed è una donna bellissima che avrebbe voluto aiutare il prossimo ma è stata ostacolata dai suoi genitori prima e dal marito magnate dopo, soffre per i continui e noti tradimenti del marito eppure continua a restare al suo fianco.

Imaan è una diplomatica in gamba nonostante tutti pensano il suo prestigio derivi dal marito, sposato in seconde nozze e figlio di una famiglia potente ma di fatto privo di mezzi. Ormai il loro rapporto è solo di facciata e così, ottenuto un nuovo e prestigioso incarico, si chiede se lui farà ancora parte della sua vita.

Vi è poi Rima, arrivista e senza scrupoli che fa pressioni continue sul marito piccolo imprenditore per avere sempre di più e poter vantarsi nell'alta società di cui vorrebbe tanto far parte. E' priva di argomenti, cattiva e subdola tanto da cedere alle lusinghe dei mariti di quelle che vorrebbe come amiche.

Che dire infine di Amal, la misteriosa aiutante di Mouna con un passato ed un talento tutto da scoprire?

Tra gioie e dolori, tutte troveranno la loro strada e lascio a voi scoprire come.

La storia è una trama intricata fatta di eventi e personaggi, con continui flashback scopriamo chi sono le protagoniste, ci affezioniamo a loro e alle loro storie sperando raggiungano la serenità. E' come un grande puzzle che piano piano prende forma riservando, di tanto in tanto, anche delle sorprese. Le protagoniste scoprono, via via, di avere dei legami tra loro che ignoravano e di certo instaurano tra loro una bella amicizia, fonte di sostegno reciproco per tutte.

Una lettura davvero coinvolgente che riesce a scorrere fluida soprattuto nella seconda metà del romanzo, quando i capitoli si fanno divorare con avidità per permetterci di scoprire di più delle nostre protagoniste.

I termini in francese ed arabo rendono sensuali e dolci alcuni passaggi così come il titolo per me evocativo.


19 febbraio, 2013

COME IL VENTO TRA I CAPELLI di Lorenza Bernardi

Mathieu, un ex fantino ormai in pensione, si trova a Parigi nel 1999 per un'asta, oggetto del suo interesse è una vecchia bici sgangherata che, inspiegabilmente, non riesce ad aggiudicarsi a vantaggio di un misterioso avventore.
Un passo indietro, ora siamo nel 1938, Mathieu ha solo 14 anni ed è ancora minuto per cui facile bersaglio per i soliti bulli della scuola. Mathieu vive fuori città, nella depandance della villa della Contessa Yvonne presso la quale i suoi genitori lavorano rispettivamente come stalliere e governante. E' l'inizio dell'estate, nell'aria ci sono gli effluvi della prossima guerra, gli animi sono un pò tesi e nella vita di Mathieu arriva Alix, la nipote della contessa e sua coetanea. All'inizio Alix sembra timida e chiusa, un pò spenta ma la vicinanza con Mathieu e il suo fratellino Aurelien la cambiano al punto da non voler più tornare alla sua vita di prima a Parigi, col suo rigido padre e perennemente in collegio.
E' l'inizio di una bella amicizia tra i due che per forza di cose continuerà a livello epistolare per circa due anni e cioè fino a quando la guerra arriverà in Francia e le comunicazioni saranno estremamente difficili nel Paese.
Nell'estate del 1940 Alix torna alla villa della zia Yvonne, riprende con ella a trafficare con spezie e fiori per creare fragranze magiche che sono la vita e la passione della zia e, grazie alla sua complicità, torna a legare con Mathieu dopo un inizio burrascoso. L'adolescenza lì ha cambiati entrambi, sono cresciuti, più maturi ed attraenti per cui, inesorabilmente, sboccia l'amore tra i due, tenero e puro ma allo stesso tempo intenso e duraturo.
Torniamo al presente, chi ha acquistato la bicicletta a cui Mathieu teneva tanto?
Dopo circa settanta anni, sarà proprio quell'ammasso arrugginito a riportare Alix e Mathieu finalmente insieme ma, non voglio spiegarvi ciò che tale oggetto rappresenta per entrambi.
Una bellissima storia d'amicizia e amore, adatta a grandi e piccini. Un'autrice italianissima che ha saputo rendere bene la Provenza degli anni Trenta con i suoi colori e soprattutto profumi. Sembra quasi di vedere e sentire ciò che è attorno ai protagonisti.
I capitoli si alternano tra passato e presente, inframmezzati dallo scambio epistolare tra i due giovani. Nel passato scorrono i mesi, i giorni e gli anni mentre il presente è tutto nella giornata di Mathieu, dall'asta al mattino, al ritrovamento della sua amata a sera.
Si legge tutto d'un fiato, la storia è piacevole, ricca di sentimento e verso la fine anche di pathos quando si teme per il peggio nelle situazioni sia passate che presenti.
Per fortuna, dopo anni di ricerche e sofferenze, la linea dell'amore bruscamente interrotta per Alix e Mathieu, riprende il suo corso e, guarda caso, entrambe coincidono come aveva predetto, tanti anni prima, una veggente che lesse loro la mano.


15 febbraio, 2013

UN PIZZICO DI… RELIGIONE che fa tanto bene al cuore


Lo confesso: sono una pessima cattolica. Ho un grande rispetto per la religione a cui sono stata educata e per tutte le altre religioni del mondo, ma non ne sono certo una valida praticante, anzi!

In periodi in cui spesso la nostra Chiesa è nell’occhio del ciclone, è più che naturale farsi tante domande. E magari cercare delle risposte. Risposte che spesso sono sotto ai nostri occhi.

Anche in questi giorni la Chiesa e il Vaticano sono al centro dell’attenzione mediatica, per le sorprendenti dimissioni del Papa.

Quando accade qualcosa di negativo, tendiamo a dimenticare tutto il buono che in una persona o istituzione possa esserci. E anche questo non è giusto. Perché bene  e male sono due piatti della stessa bilancia e nessuno dei due deve essere svuotato per essere nascosto o dimenticato, a parer mio. Per questo oggi vorrei parlare di una valida rappresentante della Chiesa:  Suor Paola, già “missionaria da anni” nel quartiere difficile in cui vivo.

Da Marzo 2012, Suor Paola è a MWESO, regione NORD KIVU a est della Repubblica Democratica del Congo, ai confini con Uganda, Ruanda e Burundi. La “base” ufficiale è a Mweso, ma da lì si spostano per prestare la loro opera di supporto nei vari campi  circostanti,  attualmente 8 con più di 20.000 persone.


Quando arrivano i ribelli e l’esercito, tutti loro, migliaia di persone, sono costretti a scappare e a cercare rifugio altrove, in attesa di poter tornare ai loro campi.

Se un minimo collegamento internet c’è, pubblica foto Suor Paola, dei posti e della gente del luogo. Sono foto che raccontano terre dal fascino suggestivo, campi fatti di capanne, persone povere, sempre a  lavoro o che cercano di imparare in una scuola improvvisata, abitanti in fuga, trincee dell’esercito,  fori di proiettili.

Ma  non sono foto che parlano solo di miseria. Ritraggono grandi  occhi in visi scarni e sorridenti. Bambini che niente hanno e si divertono con nulla. E le donne indossano vestiti colorati, portano pesi (reali e morali) sulle spalle con una dignità che mi lascia senza parole. E anche loro sorridono.


Suor Paola fa parte di quella Chiesa che a volte lascia perplessi. Ma non dimentichiamo che tantissimi sacerdoti e suore come lei, ne tengono alto il nome e l’operato nel mondo intero, ma soprattutto nei posti più difficili, dove il solo scopo è sopravvivere per riuscire a vedere un nuovo giorno. E se nel frattempo possono aiutare questi villaggi anche solo a sperare in un futuro migliore, loro sono sempre pronti: a combattere contro le molteplici difficoltà (malaria compresa), scappare e tornare.

Riporto di seguito le  parole di suor Paola del 25 dicembre 2012:

Le "case" dei profughi (hutte) sono in fango e paglia, molto più simili alla capanna dove é nato Gesù, piuttosto che le nostre case piene di luci, addobbi, tanto cibo e regali sotto l'albero.
Si, non ho bisogno di fare presepi perché ogni capanna è come se fosse la capanna di Gesù.
Questa la mia gioia in questo Natale, la sensazione di vivere a Betlemme.


Un grazie di cuore a Suor Paola e a chi come lei offre il proprio operato a chi ha grande bisogno di aiuto.  Questa è la religione che sento riempirmi il cuore e rinfrancarmi l’anima.
by Lisa

* Le foto pubblicate sono gentile concessione di Suor Paola.

10 febbraio, 2013

Qualcosa è cambiato

Eccolo qui, finalmente!
Il mio secondo libro.
edizioni: Yuocanprint
pagine: 212
ISBN: 9788867517466
prezzo: 12€ 
ebook: 5,99€

Descrizione:
Sara, fresca diciottenne in perenne conflitto con il suo corpo ha mille sogni nel cassetto. Testarda, ironica, anticonvenzionale, bella, ama la vita e stare con i suoi amici. Durante la magica estate dei suoi tanto attesi diciotto anni, tra giornate al mare, serate movimentate, litigi, risate e baci appassionati, Sara, pian piano, sarà costretta a rivelare quello che, abilmente, ha sempre nascosto sotto la sua corazza… dovrà accettare un cambiamento imprevisto e diventare grande…


Sette amici, l’estate memorabile del 1995. 
Una storia di amicizia e amore.
Chiudete gli occhi, svuotate la mente e tornate adolescenti.
Al vostro primo bacio, ai primi amori, alle giornate indimenticabili trascorse con gli amici più cari. A quei momenti magici che solo da ragazzi si possono vivere.

***

Che altro aggiungere?
Anche la copertina è opera mia. Il mio file di word, segna che ho lavorato su questo romanzo, ben 46.227 minuti. Tanti, troppi e non vedevo l'ora di mettere la parola fine a questa storia. Spero solo non sia stato tutto tempo perso.

Il libro è acquistabile qui:
Bol

01 gennaio, 2013

La coscienza non è solo di noi umani!


-Mahatma Ghandi sosteneva: "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui si tratta gli animali".
 

-Leonardo da Vinci scrisse: "Verrà un tempo in cui considereremo l'uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo".

Salve a tutti e Buon Anno da me,Stefylu e da tutti noi di questo blog.
Fare questo editoriale all'inizio di un nuovo anno tocca a me e farlo in un anno che dovrebbe essere  speciale secondo certe antiche popolazioni, come momento di grandi cambiamenti per tutti, mi ha portato a ricercare un argomento che ha molto a che fare con una mia scelta degli ultimi tempi. Non ve la svelo perché forse la intuirete alla fine del post.
E per cominciare anche se vi tedierò riportando alcune cose , vi devo dire che mi sono andata a fare un ripasso del significato della parola "Coscienza" in Wikipedia :
-Coscienza, in ambito neurologico, è lo stato di vigilanza della mente contrapposta al coma.

-Coscienza, in ambito psicologico, è lo stato o l'atto di essere consci, contrapposta all'inconscio: esperienza soggettiva di eventi o di sensazioni.
-Coscienza, in ambito psichiatrico, come funzione psichica capace di intendere, definire e separare l’io dal mondo esterno.
-Coscienza, in ambito etico, come capacità di distinguere il bene e il male per comportarsi di conseguenza, contrapposta all'incoscienza.
-Coscienza, in ambito filosofico, ha assunto nel corso della storia della filosofia significati particolari e specifici distinguendosi dal termine generico di consapevolezza, attività con la quale il soggetto entra in possesso di un sapere.
-Autocoscienza, come riflessione del pensiero su se stesso.
In antichità per coscienza s'intendeva uno stato di sintonia interiore fra tre centri che si pensavano come indipendenti e  che quindi questa sintonia portava l'uomo alla ragione. Oggi si sa che la coscienza è un vero e proprio processo dinamico protratto nel tempo in cui si attua la capacità di comprendere ciò che accade intorno e dentro se stessi, permeando la nuova conoscenza con la vecchia, assumendo la consapevolezza del tutto e indirizzando l'esistenza al bene.

Quante cose sono cambiate nei secoli nella considerazione che l'uomo ha dell'animale? L'uomo ha evoluto le sue idee?
Sì, ma peccato che alla fine pensa sempre che debba avere il predominio sulla natura e quindi anche sugli animali.
Ci sono varie prove della coscienza degli animali... anche gli sperimentatori che lavorano negli stabulari con i ratti, affermano che questi animali riconoscono e cercano di interagire col loro “proprietario di gabbia”  quando fin da subito lo riconoscono dalla voce, tanto che si chiede, all’uomo, di restare il più neutro possibile, pena l’invalidità dell’esperimento. 

Eppure il 7luglio uomini che guidano i mezzi d'informazione hanno preferito dare poco e niente risalto alla notizia siglata da un gruppo di scienziati, alla presenza di Stephen Hawking, la “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza”, la quale afferma che gli animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani.
Per adesso la lista comprende tutti i vertebrati e, tra gli invertebrati, il polpo.

Spero che dopo questa prova provata, la nostra evoluzione continui in questo senso e si prenda noi tutti completamente coscienza che l'animale non ha solo l’istinto, che si contrappone alla ragione umana, ma ha una sua proprietà seziente e pensante.
Bisognerà cambiare norme, leggi e regole e crearne di vere per il diritto degli animali e non solo per la loro difesa, ma credo che in primis è il nostro pensare che va modificato dalla base.
Leggevo di quello che mi pare già un passetto avanti perché, dopo un’attesa lunga quasi 70 anni,  siamo molto vicini all'approvazione della legge di ridefinizione dei rapporti in condominio. Infatti una norma è inserita nel testo approvato alla Camera su una riforma al riguardo, dove , all’articolo 1138 del Codice civile, dal titolo “regolamenti di condominio”, si dichiara che in nessun modo può essere bandita la presenza degli animali domestici. 

 Quindi è stato inserito un comma nuovo di zecca all’articolo sopracitato, laddove si pone in risalto all’articolo 16 della riforma del condominio come “Le norme del regolamento non possono porre limiti alle destinazioni d’uso delle unità di proprietà esclusiva né vietare di possedere o detenere animali da compagnia”. 
Da notare, secondo me, che questo testo  è passato ottenendo un solo voto contrario e quindi voglio credere che l’ultimo ok del Senato sarà una pura formalità.

Quasi sono contenta che gli animali possano a volte riuscire a vendicarsi delle malefatte di noi uomini, ma lo sappiamo che non possono citarci in tribunale per le stesse e difendersi.

Mi auguro di cuore che fiocchino a raffica nuove formazioni di movimenti per l'affermazione dei diritti dei non-umani.

Vi lascio alle vostre riflessioni con foto che parlano di storie di amicizia fra animali di diverse specie... storie spesso indissolubili fino alla morte.


Questa storia per iniziare credo valga per tantissime altre ed è da vedere video qui: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=eTUIfHyHQRs 
E' l’amicizia tra un gigante orango e un piccolo anatroccolo la cui curiosa vicenda è stata filmata e postata su Youtube da un visitatore di uno zoo.
L’orango aveva notato, infatti, un piccolo anatroccolo, che molto probabilmente era stato abbandonato dalla madre che cercava di mantenersi a galla, con molta difficoltà, proprio nel suo stagno.Il possente orango stacca una foglia e gliela porge, sperando che il piccolo uccello riesca a beccarla e attaccarsi.L’orango riesce alla fine ad afferrare l’anatroccolo e poggiarlo sull’erba. E  quello che forse poteva sembrare un gesto spaventoso e terrificante quando poco dopo lo ha ripreso e se lo è avvicinato al muso quasi volesse mangiarlo, si è rivelato  solo un modo per assicurarsi, più da vicino, che il piccolo animale stesse bene.
L'uccellino Peeps sembra quasi uscito dalla storia di Luis Sepulveda che ha ispirato il cartone"La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare".
Infatti nel Michingan questo pettirosso preferisce trascorrere il suo tempo accovacciato sulla schiena dei gatti.

Questa foto mostra uno strano legame nato fra un gatto e un delfino nel Parco acquatico 'Theater of the sea', nelle isole Keys, vicino la Florida. Ma i gatti non avevano paura dell'acqua?


Da qualche anno su una spiaggia del lago di Van,in Turchia, tra un gatto e una volpe si è instaurato un legame di amicizia vera e speciale tra un gatto e una volpe. Un'amicizia iniziata con la condivisione di un pasto a base di pesce lasciato lì da un pescatore, dopo cui ogni giorno condividono tutto.Qui il video:
http://www.youtube.com/watch?v=hoDarqpr1wc

 


Nel maggio del 2011, in un tg padovano, fu data notizia di una gattina rimasta cieca poco dopo la nascita, abbandonata in un garage e adottata da una ragazza che viveva con una cagnetta bastardina di due anni, di nome Ida, e due gattini. La cosa bella della storia era che la cagnetta si prende cura di Emi e la guida ovunque. La accompagna a passeggiare, a mangiare, a bere e diventa iperprotettiva con chi avvicina la gattina, mentre ha un rapporto piuttosto distaccato con gli altri due gatti che vivono nella stessa casa, come se comprendesse che  Emi è il componente più debole della famiglia. La cosa curiosa è  che Ida ha preso alcune abitudini che sono tipiche dei gatti, come quella di leccarsi il pelo tutte le sere prima di addormentarsi.

 Questi sono , Suryia l'orango e Roscoe il cane in South California.
“La prima volta che si sono incontrati, Roscoe era stato trovato abbandonato ed appena entrato nella gabbia, Suryia gli è corsa incontro. Immediatamente i due hanno iniziato a giocare e da allora non si sono più lasciati.” – dichiara un dipendente della riserva - ”Solitamente i cani sono spaventati dai primati!


Credo che sia solo questione di voler prendere atto di certi dato di fatto, fra cui che noi uomini ne abbiamo da imparare dagli animali!

Buon 2013 a tutti ...
★˛˚˛*˛°.˛*.˛°˛.*★˚˛*˛°.˛*.˛°˛.*★Buon*★* 。*˛.
˛°_██_*.。*./ ♥ \ .˛* .˛。.˛.*.★*Anno Nuovo*★ 。*
˛. (´• ̮•)*.。*/♫.♫\*˛.* ˛_Π_____.♥ a te ♥ ˛* ˛*
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*( .’•’. ) *˛╬╬╬╬╬˛°.|田田 |門|╬╬╬╬╬*˚...da Stefylu


19 novembre, 2012

recensione IL BELLO DELLE AMICHE - AMY SILVER

La trama del romanzo si svolge tutta in pochi giorni, dal 14 al 26 dicembre, nonostante alcuni flashback, tanto basta infatti alle tre protagoniste, Chloe, Bea e Olivia per incontrarsi-scontrarsi e diventare incredibilmente amiche, lo stesso vale per le loro vite che, in così poco tempo, avranno grandi e significativi cambiamenti.

Olivia fa la giornalista per una rivista di bellezza, lavoro poco appagante ma che le porta la sua dose di stress, è benestante e vive col suo fidanzato perfetto Kieran, tutto tranquillo con lui finchè non le chiederà di sposarla mandandola in tilt e travolgendo i suoi soliti piani natalizi.

Bea, invece, è una mamma single che gestisce l'Honey Pot, un locale dove gustare piatti tipici italiani, molto presa dal lavoro e dal suo piccolo Luca, senza amiche da tempo e con un irriverente vicino che le vuole bene, apparentemente molto sola ma di fatto apprezzata ed amata da molti, anche per i suoi gustosi piatti.

Chloe, infine, è un'avvocatessa spietata, tutta carriera e forma fisica, ossessionata dal suo aspetto e da Michel, un ex collega di cui è l'amante e con un pessimo rapporto con le sue sorelle e fittizio con l'intera famiglia d'origine.

Riusciranno le tre a trascorrere un bel Natale? Troveranno o ritroveranno l'amore e l'amicizia? Lascio a voi scoprire se, come e quando.

I capitoli sono intitolati ciascuno ad un giorno ed articolati in sequenze temporali che hanno come titolo i nomi delle protagoniste accompagnati da un certo orario, in esse i fatti e le storie vengono raccontate ognuna dal proprio punto di vista, sebbene gli eventi spesso si intersechino e sovrappongano.

Lo stile della scrittura è fluido per cui la lettura risulta rapida e piacevole.
Un romanzo perfetto in occasione delle prossime festività, tra atmosfera dicembrina e sentimenti, penso lo regalerò a mia volta :).


20 settembre, 2012

Per un'Amica...

che troppo poco ho conosciuto, che troppo presto se n'è andata lasciando un grande vuoto in tutte noi.
Ciao, cara e dolcissima N. non ti dimenticheremo mai!



il video è stato creato dalla nostra Stefylù.

10 maggio, 2011

Segnalazioni e ringraziamenti

E l'alba e qualche sorpresa allieta il nuovo giorno.

Questo neonato blog non ha fretta di crescere ... eppure io che sono un tantino ansiosa, entusiasta del mio gruppo e quindi di questo blog,  premerei, eccome, il pedale sull'accelleratore.
Ma le amiche servono anche a farti capire che devi frenare prima di schiantarti e le ringrazio.
Mi scuso per aver commesso qualche sbaglio... e sono sempre più felice di far parte di amiche scrittrici. 

Bando alle premesse cianciose (che è anche uno dei i nostri obiettivi ma gli obiettivi forse non devono mai diventare definitivi) cosa volevo annunciare? 
Beh, siamo state segnalate nel post di Lufantasygioie (clicca sul nome sottolineato),  da un'amica che mi ha accolto quando ho deciso di mettere il mio personale blog creativo...
Lucia mi ha dedicato delle stupende righe perché, per ringraziarla di tutto quel che ha fatto per me finora, le avevo mandato una copia del mio primo libro, le poesie "Pellegrinaggio di un cuore...40 poesie e altro". 

Un invio fatto ancora prima che questo nostro blog venisse partorito nella nostra testolina e vedesse la luce. Ed io allora le avevo premesso  che non glielo inviavo per vedermi dedicato un post, ma per affetto sincero e quindi preferivo che evitasse di farmi pubblicità. 
Si , lo so, paradossale ... ma contando che vorrei fare come la scrittrice Anne Tyler,  nota per non concedere mai interviste realizzate con colloqui personali e per partecipare assai di rado ad attività promozionali per i propri libri o ad apparizioni pubbliche di altro tipo
 http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Tyler  ...allora vi parrà più normale il tutto.

Poi ieri in mail, Lucia mi ha convinta e c'è voluto poco perché ero...sono entusiasta per questo spazio in cui noi scrittrici ci ritroviamo, quindi le ho lasciato scegliere com'era più giusto che fosse!
Insomma ringraziamo Lucia per aver segnalato il nostro spazio e rinnoviamo il benvenuto a lei e chi dal suo blog si è inserito al nostro seguito ( e al mio visto che ho ricevuto nuove visite e amiche anche nel mio blog creativo) .

A tutti buona giornata!

05 maggio, 2011

L'amicizia vera

Inutile girarci intorno. Lo sapete, io all'amicizia ci credo, nonostante le batoste prese. Esperienze che ho conservato ugualmente nella mia mente per confrontarle con quelle meravigliose che ho racchiuso nel cuore. E ho imparato che se le metto a confronto, riesco a riconoscere l'amicizia vera.

Qui di seguito condivido con voi qualche piccolo consiglio appreso, per imparare ad essere sempre aperti mentalmente, ma a limitare quel tanto che basta il varco al cuore:

Un vero amico non ragiona mai per te, ma ti aiuta a ragionare con la tua testa.

Un vero amico si limita a darti un consiglio, non cerca di convincerti a tutti i costi di seguirlo.

Un vero amico ti dice la verità anche se sa di farti male,non potrebbe mai mentire per compiacerti, semmai sceglie il silenzio come alternativa.

Con il vero amico l'intesa è sempre perfetta... anche quando si discute. Il chiarimento è immediato e anche il perdono è reciproco. Reciproco sì, perché l'errore chiama sempre errore e si finisce con lo sbagliare da ambo le parti.

Il vero amico non si vendica se lo tradisci. Per guarire la sua delusione e il suo dolore prenderà semplicemente le giuste distanze che, a seconda dei casi, possono essere anche definitive.

Il vero amico non è chi ti sta "incollato", ma chi "sente" anche a grandi distanze quando hai veramente bisogno di lui.

Al vero amico non interessa il tuo stato sociale o il tuo conto in banca. Sa sempre andare oltre le comuni apparenze e l'unico "patrimonio" a cui guarda con grande attenzione è quello che custodisci nell'anima.

Il vero amico sa gestire ogni rapporto senza accettare intromissioni né imposizioni altrui. Non ti metterà mai da parte per un altro amico o per un amore. Saprà riconoscerti la giusta importanza senza nulla togliere agli altri.

Il vero amico è chi gioisce e soffre con te. Non scappa via quando arrivano i tempi duri, ma ti resta accanto con una mano tesa o una parola di conforto o anche semplicemente con la sua presenza (e se è più duro dei tempi duri, anche in tutti e tre i modi), per offrirti sostegno e coraggio.

Chiunque sia in cerca di un amico vero, si rilegga i consigli, li tenga presente per i nuovi incontri, li raffronti con chi ha già tra gli amici e tragga le sue conclusioni, tenendo però ben presente che troppe persone preferiscono essere adulate e raggirate, piuttosto che ascoltare un parere sincero. Nulla in contrario, ma almeno si abbia il buon gusto di evitare la classica frase "l'amicizia vera non esiste". Thanks : ) 
                                           Lisa

03 maggio, 2011

L'amicizia

QUESTO E' IL SENSO DELLA NOSTRA AMICIZIA......RIMANE PER SEMPRE NONOSTANTE LE MAREE E I VENTI CONTRARI.
UN ABBRACCIO GRANDE E SINCERO DA GABRY

02 maggio, 2011

Ricredersi...

Ricredersi è una di quelle cose che fa bene al cuore.

Quando sei una che davvero pensava non male...
ma malissimo del mondo web,
quando per cosiddetta coincidenza (che coincidenza non è) ti ritrovi un giorno proprio il cuore bisognoso di essere ricomposto 
e davanti hai quello che nella tua mente da sempre equivale a 
"l'aggeggio infernale",
quando finalmente sei pronta per questo duello
dove la vittoria potrebbe essere la conferma dei dubbi che avevi
e la sconfitta esserne la smentita,
  ti decidi pur di metterti tu l'anima in pace 
e su di lui magari porre una bella pietra ,
quando resti lì a leggere, leggere, leggere quel gruppo di donne 
che, secondo te, scrittrici lo sono prima dentro e poi fuori, 
donne che percepisci come  non proprio comuni,
ecco ... rotto il ghiaccio capisci che tutto aveva un senso, 
che tutto doveva essere così, 
che se tu avessi deciso un anno, una settimana
o anche un giorno prima di buttarti nel web 
queste donne forse non le avresti incontrate.
Nemmeno sapevi che età avessero, che vita facessero, 
a quanti Km fossero da te, 
di che genere di libri poteva essere piena la loro libreria... 
nè di che potessero amare scrivere.
E poi pian piano scopri che questa era una delle belle sorprese che la vita ti aveva messo in serbo:
donne molto diverse da te e  fra loro,
che si sanno confrontare restando unite anche nella diversità 
e nonostante le differenze di età,
arrivate a trasferirti positività proprio quando la paura e la diffidenza
stavano incupendo anche il cielo del tuo mondo,
arrivate a regalarti coccole e appoggio ogni qualvolta ne rimani a secco,
a spronarti quando hai solo voglia di abbandonare.
Sì, ricredersi è una di quelle cose che fa proprio tanto bene al cuore! 
E il mio , quello di Stefylù che ama la luna
vuole ribadire a chiunque passerà in questo blog
che sì, nel web non ci sono solo orchi, 
che sì, questo è un posto bellissimo 
perchè le magie accadono ancora 
anche se non siamo più ai tempi di Merlino
e l'incontro fra i cuori di queste donne
ne è e ne sarà la prova
ovunque potrà arrivare quest'amicizia,
 ovunque potrà terminare
resterà qualcosa di speciale per sempre !

                                      
Buonanotte  da   Stefylù

Questo è un posto bellissimo

Questo posto è bellissimo.
Brava Stefy sei stata bravissima, anzi MITICA( come la direbbe Homer Simpson) ihihihi
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