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13 marzo, 2013

ENTRA NELLA MIA VITA - CLARA SANCHEZ


Nella prima parte del romanzo Veronica ha 10 anni e scopre per caso, in una cartella porta documenti dei suoi genitori, la foto di una bambina che ha circa la sua età e ne riporta il nome, Laura; iniziano a tornarle alle mente le volte in cui l'ha sentita nominare senza interesse e si interroga su chi sia, senza osare chiedere delucidazioni ai suoi genitori.
Di contro, altrove ma sempre a Madrid, Laura ha 12 anni, viene prelevata da scuola da sua nonna Lilì e le viene detto di prendere tutta la sua roba in fretta perchè devono trasferirsi in città, più vicine al negozio della nonna.
Passa del tempo e nella seconda parte del romanzo Veronica ha ormai 17 anni, ha terminato la scuola e dovrebbe iscriversi all'università ma, sua madre Betty si ammala e la cosa le passa di mente. Veronica inizia così a fare la rappresentante di cosmetici sostituendo la madre, si alterna in ospedale con suo padre Daniel mentre, suo fratello minore viene mandato al mare dai nonni materni.
Laura invece, ha 19 anni, ha fallito l'ingresso nel balletto nazionale e così ora si dedica all'attività di famiglia, sopperendo alle mancanze materne, mentre la sera riesce a dedicare uno spazio alla sua passione insegnando danza.
Cosa hanno in comune le due ragazze? A vederle nulla, in base ai sospetti di Betty prima e di Veronica poi, invece, tutto il corredo genetico. Betty, infatti, ha avuto una prima bambina, era sola e le fu detto che la piccola era morta poco dopo ma lei non ci aveva mai creduto e, ormai ossessionata, aveva cercato di scoprire la verità, arrivando a scattare quella foto di Laura bambina. Nella malattia Betty sembra rassegnarsi mentre Veronica cerca di riempire quella mancanza e si mette ad investigare come può per capire se ha davvero una sorella e se questa è proprio quella Laura della foto.
Una storia che potrebbe essere ispirata alla realtà, al traffico dei neonati e che mi ha fatto pensare alle pratiche messe in atto con i figli dei desaparecidos dell'america meridionale.
Il titolo di questo romanzo esprime un invito, non si sa bene da che parte ma, sembra un sentimento condiviso dei protagonisti.
Una storia agrodolce perchè, nonostante tutte le ingiustizie e brutture subite o perpetrate, quasi tutti otterranno ciò che meritano, nel bene e nel male.
In certe occasioni viene voglia di scuotere Laura che vive in un mondo tutto suo e non si accorge di quello che le sta attorno o colpire personaggi cinici e falsi come donna Lilì ed Ana per cui, il romanzo riesce a prendere molto, fa desiderare al lettore di poter intervenire, di trasformarsi a sua volta in detective per scoprire la verità, punire i colpevoli e risistemare tutto.


12 dicembre, 2012

recensione IL CASSETTO DEI RICORDI SEGRETI di LYNDA RUTLEDGE


Una storia complicata e difficile che via via viene a galla tra i frammenti di ricordi che emergono nelle menti e nei cuori dei protagonisti.
Faith è una settantenne che vive da reclusa in casa da vent'anni ovvero da quando suo marito e suo figlio sono morti e sua figlia adolescente è andata via di casa. Alla vigilia del Capodanno del nuovo millennio riceve un messaggio da Dio, quello sarà il suo ultimo giorno per cui intende sbarazzarsi di tutte le sue cose ed organizza un mercatino, per così dire, in giardino. Peccato che i pezzi in vendita siano tutti d'antiquariato, preziosi e spesso da collezione, non la solita merce da mercatino dell'usato, anche se Faith sta svendendo tutto dicendo alla gente di pagare quello che possono, ovvero anche pochi centesimi per oggetti che valgono centinaia o migliaia di dollari!
Inorridita Bobbie, da antiquaria e vecchia amica della figlia di Faith, Claudia Jane, chiama sia il vicesceriffo che Claudia, la quale guarda caso era sulla via di casa per recuperare un anello di famiglia a lei destinato dalla nascita.
La verità di molti episodi passati viene svelata tra colpevolizzazioni e redenzioni, luce viene fatta sia sulle persone che sulle cose perchè può essere più prezioso un ricordo che un bene di inestimabile valore. Il tutto nell'arco temporale di un solo giorno, il 31 dicembre 1999 per l'appunto, solo l'epilogo ci dice, poi, del futuro andando anche molto lontano, sebbene in poche righe.
Viene affrontato il tema dell'Alzheimer, la malattia di cui Faith soffre da tempo, detta anche sindrome del tramonto perchè via via la persona svanisce, se non fisicamente, di sicuro a livello intellettivo. Chi ha familiarità con questa patologia, come me, sa cosa comporta sia per chi ne soffre che per chi sta accanto agli ammalati, un tema "pesante" da affrontare ma, anche una realtà sempre più comune viste le aspettative di vita attuali.
Nonostante gli argomenti trattati, la lettura è molto scorrevole e si cerca di capire se davvero Faith ha parlato con Dio e quello che dice si avvererà oltre a cercare di scoprire di più dei vari personaggi e delle loro storie grazie ai continui flashback.


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