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02 settembre, 2015

L'Amore vero... per te com'è?

Riguardo l'Amore di coppia sono stati scritti miliardi di miliardi di cose .
Nella maggior parte dei casi si sarà tenuto a sottolineare che ci si stava riferendo all'Amore vero. Magari chi scriveva era mosso da esperienza personale e voleva solo dire la sua.
Ecco proprio quello che mi accingo a fare oggi ...dico la mia pure io perché fondamentalmente ognuno di noi ha il suo punto di vista, modo di vivere e di rapportarsi e quindi uno in più uno in meno non fa differenza,ma sempre meglio l'abbondanza diceva qualche vecchio saggio pensando ai periodi di carestia.
Quanto meno potrà servirà a qualcuno come piccola riflessione, a me come conferma di qualcosa che ancora non avevo messo nero su bianco e a qualcun'altro come spunto per ripassare il suo pensiero perché magari ci si rivedrà in pieno in queste righe.
E chissà che non piovano commenti di com'è per voi l'Amore vero. Mi piacerebbe sì, perchè anche a me piace riflettere leggendo il parere e le esperienze altrui.Non ho nessuna verità in tasca,non ce l'avrò e non la vorrò avere nemmeno a 100 e più anni se dovessi campare tanto.
L'essere che smette di apprendere, riflettere e si sente arrivato è morto appena nato.


Com'è per me l'Amore vero...
L'amore che ci fa pensare di voler passare tutta questa vita con l'altra persona lo definisco vero quando avvolge anima e corpo,quando fa sentire di essere coinvolta con ogni cellula e riesce a far pensare di poter edificare insieme all'altro fondamenta così stabili da reggere a qualsiasi catastrofe.
Lo reputo vero concependolo come capace di curare ogni ferita,di scombussolarmi e farmi ritornare a posto coi miei tempi e cambiando le cose ma senza farmi sentire poi fuori posto nella nuova situazione e condizione.
Lo ritengo finito quando lascia non rimarginabili graffi sul cuore per insofferenza,con cecità o egoismo.
E' vero quando permette il cambiamento di se stessi,quel cambiamento che è inevitabile perché questa  vita su questa Terra ha una regola principale...la regola dell'evoluzione. Se resti fermo sei perso,vieni inghiottito dal tempo che ti passa su sotterrandoti e  lasciandoti essere solo un fossile, un ricordo.
Mi giunge come Amore falso quello che ti fa sentire subito come la stella del firmamento e dopo come il riflesso di un'immagine che non è la tua ma quella dell'altro.
E' vero quando disseta col suo bicchiere prima me e poi se stesso, quando  rassicura di continuo senza sentirne la fatica e fa sentire sempre accolti  anche nei lati peggiori.
E' vero quando  regala un fiore come un diamante solo per gioire del sorriso che si stamperà sul mio viso e nei miei occhi.
L'Amore vero nelle mie idee resiste per due quando l'altro crolla e l'aiuta a rialzarsi facendogli recuperare forze e fiducia in sé e in tutto.
La sua forza non ti fa sentire mai oppressa o costretta, ma spinta di doppia forza perché si unisce sempre alla tua.
Si esprime con tutto se stesso purché tu lo comprenda sempre e pienamente e non nasconde mai dei pezzi di pensiero per paura.
Lui le paure le vuole affrontare e vuole sempre farlo con te.
La grandezza e l'intensità di un tale sentimento si sente nel suo processo di crescita insieme e quando uno dei due cuori dovesse giungere a capire che ha sbagliato tutto,che qualcosa si è rotto e non riesce a darsi più totalmente, l'altro sa bene che non  può permettersi di provare a lottare ancora perché non c'è più una meta unica per due.
E se ha Amato veramente ti accompagna dove vuoi... in quel punto dove insieme pronuncerete la parola Addio per rispetto a tutto quello che di bello avete vissuto insieme e che di brutto avete superato insieme.

Buon Amore vero ...
                                                                         Stefania Vitaliano.

15 maggio, 2015

Microrganismi Benefici e la fermentazione thailandese


Oggi parliamo sommariamente di fermenti  e del brodo di coltura di microganismi benefici. 
Il perché é presto detto: sono un modo naturale per prendersi cura della nostra salute e aiutarci da soli a stare bene senza dover sempre intossicare il corpo con sostanze chimiche come i farmaci. 

In  Thailandia sono usati da secoli e in Occidente pian piano si sta diffondendo la loro conoscenza. Io me li sto facendo e vi consiglio di provarci.
Ma passiamo a qualche spiegazione tecnica per una basilare comprensione.
In natura esistono 3 tipi di microrganismi : 
i degenerativi o patogeni che attraverso il processo ossidativi producono i radicali liberi, i neutrali che rappresentano la maggioranza  e quelli rigenerativi che ostacolano l’ossidazione, producendo sostanze antiossidanti . Secondo il principio della prevalenza, i microrganismi neutrali seguono il gruppo predominante,quindi i “leader”. 
In condizioni normali i rigenerativi (o detti anche benefici) non riescono ad assumere il controllo e soccombono, mentre in un ambiente adatto, con determinati accorgimenti e attenzioni e  con la presenza di soluzione zuccherina,  prendono il sopravvento. Quindi rimpiazzano i microrganismi degenerativi e assumendo la leadership trascinano nella propria direzione i microrganismi neutrali, con una vera e propria alleanza . Danno così origine a un ambiente rigenerativo ( pro-biotico ) con un processo auto-generante nel tempo. Farseli é facile tutto sommato e bisogna avere solo un po' di pazienza all' inizio e soprattutto pazienza di attendere la loro maturazione che inizia dopo i primi 4 mesi, tenendo presente che il grado del loro potere sta nell'invecchiamento e che con operazioni di rabbocchi e rigenerazione si possono avere fermentati di anni e anni.
Insomma una cosa che una volta iniziata a prodursi vale la pena.

Il brodo di coltura dei cosidetti MB si compone di una parte di zuccheri, una parte di vegetali, erbe, frutta, ortaggi, fiori, semi di un tipo che sceglierete possibilmente senza pesticidi, sostanze non edibili sulla superficie delle bucce, insomma naturali . Poi serve l'acqua meglio se pura o demineralizzata, osmotizzata, di fonte , ma anche di rubinetto, purché' lasciata decantare ore scoperta di modo che evapori il cloro presente.Infine servono contenitori di plastica o vetro con chiusure ermetiche perche' anche se nei primi mesi verranno lasciati con coperchio solo appoggiato, nel tempo occorrera' tenerli ben chiusi. Se si usano contenitori con coperchi di metallo bisogna far attenzione a mettere della pellicola a separare il metallo che si ossiderebbe per l' azione produttiva di gas e sostanze varie del fermento.
Come lavorano i microrganismi?
I MB nutrendosi sia degli zuccheri aggiunti che degli elementi tossici presenti nella soluzione,trasformano il tutto in sostanze preziose anche per l' organismo umano. Infatti riconoscendo le sostanze tossiche le trasformano in sostanze utili quali gli enzimi, gli amminoacidi, i tannini, gli antiossidanti ecc...mentre copiano le sostanze nutritive presenti nel liquido e le trasmettono al loro corredo genetico.
Se avete bisogno di un incentivo per interessarvi di piu' all' argomento eccovi elencati alcuni scopi per cui produrseli da soli: 
-rafforzano il sistema immunitario e rigenerano la flora batterica, 
-purificano l’organismo con la loro azione chelante e detossificante,
-rallentano l’invecchiamento cellulare grazie all’altissimo contenuto di sostanze antiossidanti tra cui spiccano l’acido ellagico, di cui si fa un gran parlare in fatto di prevenzione e cura dei tumori e l’acido gallico, altro potente antiossidante.
-purificano l’acqua che beviamo soltanto aggiungendo poche gocce. 
-igienizzano i cibi freschi allungandone la conservazione.
-aggiungono elementi nutrizionali ai cibi, anche se cotti e danno un gusto piacevole  a bibite e tisane.
-sostituiscono i detergenti chimici o agiscono in combinazione con essi, aumentandone l’efficacia e annullando l’impatto ambientale.
-sostituiscono dentifrici con la loro potentissima azione antibatterica.
-fungono da ottimi digestivi.
-hanno un forte potere cicatrizzante, ottimi sulla pelle, danno lucentezza e morbidezza, eliminano ogni problema epidermico, anche i più resistenti, come la psoriasi. 
-armonizzano l'ambiente e migliorano la qualità delle zone prive di vitalità, riducendo l'azione eventualmente negativa dei campi elettromagnetici.
-fungono da antiparassitari, per gli animali domestici e per le piante, fertilizzano e ripuliscono la terra.
-eliminano i cattivi odori.
-rendono innocui i rifiuti tossici .
Non credo serva dirvi altro se non invitarvi a fare le vostre ricerche attraverso google cercando con le parole " fermenti fervida"e per trovare qualche gruppo di esperti e sperimentatori su facebook di questi fermentati thailandesi. 

01 aprile, 2015

Ascolta te stesso per poter cambiare strada...

Alcuni giorni fa leggevo un pensiero di Battiato che è poi parte del testo della sua canzone Personalità Empirica:
"Quando non coincide più l'immagine che hai di te con quello che realmente sei e incominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti e poi le pene che sorpassano la gioia di vivere coi dispiaceri che ci porta l'esistente, ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti ed allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza".

Pensavo che sì, molti di noi arrivano presto o tardi a ritrovarsi in questa situazione e sentire questa voglia, ma  fra l'avere voglia di fare una cosa e farla, ci passano in mezzo mille cose e non sempre ci si riesce.
Ma perché? Perché se dovrebbe essere così automatico... per istinto di sopravvivenza, per l'amore che dobbiamo a noi stessi prima che a chiunque altro, per il rapido comprendere che se senti di fare una cosa e non la fai, sai che dovrai fare i conti con più conseguenze negative che positive... e allora perché non si riesce a rivoltarsi, seguire una nuova e migliore via per il nostro essere?

Forse guasta che l'uomo sia un animale abitudinario, una specie che ama fare gruppo e che si lascia educare per questo con facilità da palesi o più sottintese regole sociali.
Però se rammento i tempi delle superiori, le mie esperienze con amici e parenti, ricordo solo che nella maggior parte dei casi ad apprendere pareva essere più chi insegnava e non l'allievo.

Fin dall'inizio della nostra esistenza l'asimmetria che c'è in una relazione educativa ha all'apice il concetto dell'autorità, per cui per anni e anni seguiamo schemi mentali e modi di fare e porci secondo come ci è stato insegnato.
Addirittura fino all'adolescenza i più di noi ripetono semplicemente quanto ci è stato insegnato. Poi si inizia ad usare un filo per volta in maniera indipendente le proprie funzioni mentali e comincia così un processo creativo a sé stante, innovativo a ben guardare se rapportato al nostro bagaglio precedente.
Spesso però il maestro, il genitore e insomma l'educatore che decide di porsi al livello dei suoi allievi in uno scambio reciproco di informazioni e con la disposizione che anche lui può apprendere qualcosa dai suoi allievi, pone le giuste e più sane basi perché il loro futuro non si formi costellato di un senso d'impossibilità a innovarsi, di fiducia nel poter cambiare le proprie prospettive per una crescita che segua il sentire, che sia improntato all'ascolto di sé senza arrivare ad estremismi e a punti limite.
Laddove un educatore voglia solo rivestire un ruolo indiscutibile e dare di sé la figura dell'insegnante che sta ad un livello superiore agli allievi, formerà una massa di individui  che potrebbero solo apparentemente riconoscersi in lui e nei suoi metodi per poi ritrovarsi un giorno alla ricerca di un sé completamente sconosciuto perché ognuno di noi è un essere diverso . Oppure saranno individui che sotto il suo insegnamento coveranno in sé il seme della ribellione e del conflitto. 

Presto o tardi cosa è giusto per se stessi fare, com'è giusto agire e porsi davanti a qualsiasi questione della vita , sono eventi che saliranno a galla senza più possibilità di rimandare a farci i conti.

Insomma quanto l'immagine che abbiamo di noi stessi coincide con come ci sentiamo di essere? Quante volte ci soffermiamo a pensare che stiamo facendo una cosa meccanicamente e non riconosciamo i nostri stessi comportamenti? E quando ci sentiremo stufi di farci soggiocare dalla parte amara della vita decidendo finalmente di cambiare la prospettiva da cui la osserviamo e adattare cose e situazioni a noi e non noi al tutto che ci circonda?

14 dicembre, 2014

Quando l'uomo sa integrarsi nella natura e integrarla nella sua vita

Come si sarà capito dai vari miei turni nella rubrica
 sono spesso alla ricerca di letture e immagini  sulle meraviglie della Natura. 
E non ci vuole granchè per trovarne.
Stavolta però mi ha meravigliato anche l'uomo 
che ha saputo accettare le stranezze della Natura 
come la foresta di alberi che crescono flessuosi a Gryfino in Polonia.
Se pensiamo a quanti alberi secolari l'uomo abbatte 
per questioni di interesse economico come costuire case e strade... bel progresso che abbia lasciato vivere degli alberi un po' deformi.

E con questa opera invece dimostra anche il suo lato "accogliente" 
con una mano a simboleggiare il sostegno ad un albero...

Per non parlare di questa magnifica alleanza in cui pur  di non abbattere l'albero 
lo si è integrato nell'architettura di tutto un palazzo...
e il sostegno sembra darlo l'albero all'uomo.

Infine la stupenda scultura di  Debra Bernier del Canada 
 che ha ricavato da un tronco(suppongo morto) una vera opera d'arte
 (e ha aperto su etsy un negozio delle sue magnifiche sculture tutte sul genere, 
un salto giusto per rifarci gli occhi, meglio che una visita al museo)
Insomma ogni tanto l'uomo ne fa una buona con Madre Natura.

01 settembre, 2014

L'istinto di sopravvivenza

Editoriale a cura di S.Vitaliano

L'istinto di sopravvivenza


Spesso penso che chi più è egoista fin dall'inizio del proprio vivere meglio va avanti. 
Mi sovviene un mattino in ASL ad attendere il mio turno per una vista dove un anziano signore mi parlò di come avesse speso la sua vita nel volontariato.
Adesso che lui era anziano e bisognoso, si ritrovava solo e senza intorno persone generose come lui era stato. 
E ricordo che parlò di come si consuma l'anima ad aiutare gli altri. Senza che te ne accorgi vivi il male degli altri, mentre cerchi di alleviarglielo con l'aiuto e ti passa la vita perdendo spesso di vista i propri bisogni, senza trovare tempo per realizzare i tuoi sogni. A volte senza averne nemmeno per formare dei tuoi desideri.

Fra me e me dopo riflettei e pensai ai tanti che a vivere così ,provando tanta amarezza e solitudine, arrivano a chiedersi che senso ha più continuare a vivere. 
Pensai che  ci sono esperienze nella vita che ti portano a essere egoisti e altre che prima o poi ti  fanno provare proprio l'istinto di sopravvivenza e in entrambi i casi   si scoprono nuovi e a  volte non piacevoli lati di sé.

La prima cosa che richiedono sia l'egoismo che  l'istinto di sopravvivenza è di fare solo il tuo bene, di trovare una strada di continuazione del sé. Ci si rende conto, magari, quanto l'unico scopo della vita sia il preservare e trasmettere il proprio DNA.
Eppure l'uomo nel suo genere va incontro alla distruzione ma sembra non curarsene e  mi viene da chiedermi se oggi non abbia conservato intatta la capacità di provare egoismo, ma abbia perso il suo istinto di sopravvivenza.

Infatti mi pare che l'essere umano lo ha sostituito con la continua ricerca di piacere.
Oggi più si diventa dipendenti dal piacere e più l'istino di sopravvivenza lo si confonde , quando non lo si perde di vista.
Lo si confonde forse con l'istinto di autoconservazione e riproduzione.


Ci sono cose che fanno tanti danni da portare alla morte, alla fine, ma la ricerca di un piacere sempre più grande fa si che non si percepisce alcun pericolo dal quale scappare .E l'esempio più semplice è l'alcool o la droga.
La facilità con cui tutto si può avere, fa sì che non ci si crede veramente ai danni, non li si tiene presenti in primo luogo. Spesso l'uomo comunque pensa che sicuramente tutte le cose negative o deleterie che potrebbero causare non capiteranno mai a lui , o pensa che può autocontrollarsi o che può gestire le conseguenze ed essere sempre padrone di sé stesso. 


Mi restano sempre incognite, vuoti, domande e sterili riflessioni quando certe persone , che hanno trascorso la vita ad aiutare gli altri, a far ridere per motivare ad avere sempre meno paura dei problemi, finiscano poi per fare LA scelta che va contro tutto il proprio modo di vivere la vita.
Forse a volte la paura per alcuni prevale e annebbia ogni istinto... di ricerca del piacere, autoconservazione. Quando nemmeno l'istinto di sopravvivenza vince, decidono di mettere un punto irrimediabile alla loro vita.
Ultimamente un suicidio in particolare  mi ha portato a riflettere e ormai credo che  oggi l'istinto di sopravvivenza ha acquisito la modalità di gradi:

 il punto non è più se ce l'hai o meno, ma quanto forte ce l'hai!

10 maggio, 2011

Segnalazioni e ringraziamenti

E l'alba e qualche sorpresa allieta il nuovo giorno.

Questo neonato blog non ha fretta di crescere ... eppure io che sono un tantino ansiosa, entusiasta del mio gruppo e quindi di questo blog,  premerei, eccome, il pedale sull'accelleratore.
Ma le amiche servono anche a farti capire che devi frenare prima di schiantarti e le ringrazio.
Mi scuso per aver commesso qualche sbaglio... e sono sempre più felice di far parte di amiche scrittrici. 

Bando alle premesse cianciose (che è anche uno dei i nostri obiettivi ma gli obiettivi forse non devono mai diventare definitivi) cosa volevo annunciare? 
Beh, siamo state segnalate nel post di Lufantasygioie (clicca sul nome sottolineato),  da un'amica che mi ha accolto quando ho deciso di mettere il mio personale blog creativo...
Lucia mi ha dedicato delle stupende righe perché, per ringraziarla di tutto quel che ha fatto per me finora, le avevo mandato una copia del mio primo libro, le poesie "Pellegrinaggio di un cuore...40 poesie e altro". 

Un invio fatto ancora prima che questo nostro blog venisse partorito nella nostra testolina e vedesse la luce. Ed io allora le avevo premesso  che non glielo inviavo per vedermi dedicato un post, ma per affetto sincero e quindi preferivo che evitasse di farmi pubblicità. 
Si , lo so, paradossale ... ma contando che vorrei fare come la scrittrice Anne Tyler,  nota per non concedere mai interviste realizzate con colloqui personali e per partecipare assai di rado ad attività promozionali per i propri libri o ad apparizioni pubbliche di altro tipo
 http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Tyler  ...allora vi parrà più normale il tutto.

Poi ieri in mail, Lucia mi ha convinta e c'è voluto poco perché ero...sono entusiasta per questo spazio in cui noi scrittrici ci ritroviamo, quindi le ho lasciato scegliere com'era più giusto che fosse!
Insomma ringraziamo Lucia per aver segnalato il nostro spazio e rinnoviamo il benvenuto a lei e chi dal suo blog si è inserito al nostro seguito ( e al mio visto che ho ricevuto nuove visite e amiche anche nel mio blog creativo) .

A tutti buona giornata!
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