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04 febbraio, 2016

OLTRE I SEGRETI di Jay Crownover

Saint Ford ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: diventare un’infermiera. Concentrata sul lavoro, dedita ai pazienti, nella sua vita non c’è spazio per l’amore. Non ha bisogno di un ragazzo che arrivi a turbare la sua calma, soprattutto adesso che è serena e ha dimenticato cosa le ha distrutto la vita quando era al liceo. Cupo e introverso, Nash Donovan potrebbe non ricordarsi di lei e del terribile dolore che le causò. Ma fu lui la persona che stravolse il suo mondo… e che sta per farlo di nuovo. Saint non sa che Nash non è più quello di una volta. La scoperta di uno sconvolgente segreto di famiglia lo ha profondamente cambiato, e ora sta lottando per capire cosa fare. Non può lasciarsi distrarre dalla bella infermiera che incontra ovunque. E tuttavia non può ignorare le scintille tra loro, né rinunciare a una ragazza così divertente e dolce, soprattutto ora che sembra l’unica cosa ad avere senso nella sua vita.


Quarto capitolo della “The tattoo series”, serie con i personaggi più colorati, stravaganti, problematici e dai nomi più improbabili che abbia mai letto.
Saint è infermiera, ha venticinque anni, ama il suo lavoro, è timida e insicura. Sempre con la paura di essere nuovamente delusa, ferita, tradita. 
Nash è un tatuatore, il suo opposto, ricoperto d’inchiostro e di piercing, ha avuto un’infanzia difficile e scopre che, il suo adorato zio, il suo mentore, è in realtà suo padre ed è gravemente malato. Deciso a passare con lui tutto il tempo che gli resta, passa le sue giornate diviso tra il padre, il lavoro, gli amici che cercano di aiutarlo e tra Saint, la ragazza che è entrata nella sua vita, minacciando di restarci per sempre ma che proprio non riesce a capire. Saint che con le sue paure, rischierà di mandare all’aria tutto più di una volta.
Nash, nonostante l’apparenza è un bravo ragazzo, Saint troppo complessata e questo lato del suo carattere è ripetuto un po’ troppe volte e alla lunga stanca, ma è una bella storia, le scene hot non mancano e anche qualche lacrima. Libro che si legge tutto d’un fiato.

I titoli originali dei libri di questa serie, sono i nomi dei protagonisti maschili, Rule, Jet, Rome, Nash, (il quinto libro sarà su Rowdy e il sesto Asa) e con tanto di copertina corredata con un bel figliolo, in Italia sono tradotti in tutt’altro modo con copertine più o meno tutte uguali… Mahh




04 dicembre, 2015

OLTRE L'AMORE di Jay Crownover

Dietro la sua aria insolente e i tatuaggi che ricoprono il suo corpo, Cora Lewis nasconde un cuore spezzato, e non vuole bruciarsi di nuovo. Cora vorrebbe incontrare una persona che non abbia problemi da risolvere e sia pronta a impegnarsi. Finché non conosce Rome Archer. Rome è ben lontano dall'essere perfetto. È testardo, rigido e prepotente. Ed è tornato dalla sua ultima missione molto provato sia fisicamente che moralmente. Rome si è sempre trovato a ricoprire troppi ruoli: fratello maggiore, figlio prediletto, super soldato. Ma nessuno fa più per lui. Ora è solo un uomo che cerca di capire cosa fare con la sua vita, e come tenere a bada i demoni oscuri legati alla guerra e alle perdite subite. Era pronto ad affrontarli da solo, ma Cora ha fatto irruzione nel grigiore della sua vita, illuminandola... E quel che all'inizio sembra imperfetto potrebbe anche durare per sempre...

Terzo capitolo della serie “The tattoo series” e al momento, quello che mi è piaciuto di più.
Cora lavora al Marked, (studio di tatuaggi che da il nome alla serie nella versione originale) è un tipo esplosivo, un forte carattere racchiuso un corpo minuto. Soprannominata “Campanellino” dai suoi amici, è nella sua natura, prendersi cura degli altri, in attesa di trovare l’uomo perfetto che curi il suo cuore spezzato.
Rome è il fratello maggiore di Rule, (protagonista del primo libro della serie) ex militare in congedo, è alle prese con i traumi della guerra. Scontroso e dal brutto carattere, sta cercando di capire cosa fare della sua vita, quando Cora, con la sua esuberanza e i suoi colori, irrompe nel suo mondo.
Anche in questo libro molte scene hot, inchiostro, amore, tanto amore e le sue conseguenze.



01 ottobre, 2015

Expo...



E siamo arrivati all’ultimo mese della tanto parlata, discussa, visitata, esposizione universale.
Expo Milano 2015. Ci siete stati? Io ad agosto con la mia famiglia.
Al primo impatto, il primo aggettivo che viene in mente per descriverla è; bella. Enorme, padiglioni spettacolari, ottima organizzazione e pulizia, ma era tutto veramente necessario?
L’Expo mi è piaciuta, tra code e caldo terribile, mangiando in piedi tra un espositore e l’altro, siamo riusciti a visitare 16 padiglioni in 12 ore. Davvero belli, scenografici, firmati da grandi architetti ma, il tema di questo grande evento, “Nutrire il pianeta” l’ho visto in pochissimi espositori.
Nutrire il pianeta. Viviamo in un mondo dove c’è gente che, nel terzo millennio, ancora muore di fame, e poi ti imbatti nel padiglione dell’Angola, il primo che abbiamo visitato. Grande, bellissimo dentro e fuori, sarà costato milioni, e poi ti chiedi se, uno stato dell’Africa, continente dove il tasso di bambini che muore di fame è ancora troppo elevato, non poteva spendere tutti quei soldi per aiutare il suo popolo.
Se in una parte di questo nostro strano mondo c’è gente che non ha cibo e a volte neanche l’acqua, in altre parti il cibo si butta. 
Il padiglione USA, immenso, con originali orti verticali e dentro, il nulla. A parte alcuni video di Obama e consorte che parlano e spiegano, non c’è niente, ma, al piano terra, c’è un filmato diviso per stanze, dove, la popolazione americana, che ha il più alto tasso di persone obese e in sovrappeso, ci spiega l’importanza del cibo…
Oltre ai padiglioni con i propri bar ristoranti, ci sono anche molti altri chioschi per mangiare e gustare i sapori del mondo. Noi, non essendo carnivori, non siamo andati ad assaggiare hamburger di zebra o coccodrillo, siamo rimasti sul classico, ma all’expo si trova di tutto, una bella occasione, per chi come me, non ama viaggiare e certi luoghi e pietanze li vedrà solo in fotografia, ma evidentemente, ingozzarsi al McDonald, per molti è stato più interessante.
Belli i Cluster, piccoli espositori, per chi non si poteva permettere di più, ma che, divisi per paesi, seguono un tema. Cluster del riso, del cacao, delle spezie e dei cereali.
Davvero bello anche il simbolo di questa esposizione universale, l’albero della vita, ma in questo caso sono di parte, poiché è nato nella mia Valle e uno degli ingegneri è un mio compaesano.
Ormai l’Expo sta finendo, ancora trenta giorni e calerà il sipario. Non aiuterà certo a “Nutrire il pianeta” e sicuramente, ha nutrito i portafogli di qualcuno, ma merita di essere visitata, almeno una volta.


 Stefy



24 settembre, 2015

OLTRE NOI L'INFINITO di Jay Crownover

Con i suoi pantaloni di pelle aderenti, un profilo tagliente e un'aria misteriosa, Jet Keller è il protagonista delle fantasie più sfrenate di ogni ragazza. 

Ayden Cross è cresciuta accanto a tipi poco raccomandabili e di certo non ha intenzione di farsi abbindolare dagli occhi scuri e ipnotici di Jet. Ha paura di bruciarsi, ma, nonostante tutto, anche solo essere sfiorata da lui la accende. Jet non riesce a resistere alle gambe chilometriche di Ayden, infilate in quegli stivali da cowboy, che sembrano sfidarlo. Eppure, più gli sembra di esserle vicino, tanto più è forte la sensazione di non conoscerla. E nel momento in cui capirà di volerla a qualsiasi costo, dovrà fare i conti con qualcuno che ha un'idea di relazione completamente diversa dalla sua. La fiamma iniziale lascerà il posto a un amore duraturo, o consumerà i loro sogni lasciando solo cenere?

Secondo capitolo della serie Marked Man, in Italia “The Tattoo Series”.
Jet e Ayden sembrano apparentemente a due mondi opposti ma hanno la stessa storia alle spalle. Una famiglia disastrosa e i loro problemi, il loro passato che cercano di nascondersi a vicenda, impedisce, soprattutto a Ayden, di lasciarsi andare.
Scene hot, inchiostro e musica metal, famiglie complicate, guai e amici sempre pronti a tutto. Una nuova storia d’amore che si legge tutto d’un fiato.


15 luglio, 2015

Un pizzico di...

dolci tentazioni.

Ok, questi non sono i giorni ideali per accendere il forno. Si suda stando fermi, ma volevo postare la ricetta (presa dal ricettario di mia mamma) della Chiffon Cake,  il più famoso ciambellone americano che ho provato a fare per il compleanno di mia figlia, un mesetto fa. Morbidissima, alta e deliziosa. Ricoperta di pasta di zucchero per me è stata un’ottima base. Buona accompagnata da creme o frutta ma divina anche solo con una spolverata di zucchero a velo.
 
Ingredienti:
6 uova grandissime (o 7 normali)
300 gr di zucchero a velo
290 gr di farina
200 gr di acqua (o succo d’arancia)
120 gr di olio di semi
Buccia grattugiata di un limone (o di un’arancia)
Aroma vaniglia
1 bustina di cremor tartaro
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Procedimento:
Accendere il forno 160 gradi, statico.
In una ciotola grande mettere la farina, lo zucchero, l’acqua, l’olio, il sale, il limone grattuggiato, il lievito, i tuorli e la vaniglia, mescolare bene, poi mettere da parte.
Montare gli albumi a neve insieme al cremor tartaro. Unire gli albumi all’impasto mescolando dal basso verso l’alto per non smontarlo. Versare l’impasto in uno stampo da ciambella in alluminio senza imburrare e infarinare. Infornare a 160 gr per 50 minuti.
Sfornare e capovolgere lo stampo fino al raffreddamento. Dopo un paio d’ore la torta si staccherà da sola.
Aggiungendo 50 gr di cacao amaro si ha un’ottima chiffon cake versione cioccolato.


26 maggio, 2015

Stomp


Sono tornati, spettacolari come sempre, gli Stomp a Milano.
Gruppo di percussionisti, nato Inghilterra nel lontano 1991, e che ho visto dal vivo per la prima volta, nel maggio del 2012.
Puro ritmo urbano, recita la locandina. Gli Stomp danno “voce” a qualsiasi oggetto. Dalle scope, ai lavandini, pneumatici, secchi e bidoni dell’immondizia, accendini e carrelli della spesa. Bicchieri, pentole, bastoni, tubi di plastica e scatole di fiammiferi, tutto prende vita tra le loro mani. 
Quasi due ore di puro spettacolo, musica, ritmo, rumore. Ironici, hanno interagito molto con il pubblico e senza mai dire una sola parola. Otto artisti di grande talento che meritano di essere visti.

(immagini prese dal web) 
Sono in scena a Milano, al Teatro Nazionale fino al 31 maggio.

Stefy






01 maggio, 2015

Primo maggio


Primo maggio.
Festa del lavoro.
Festa dei lavoratori e poi;
centri commerciali sempre aperti,
negozi che chiudono,
ditte che falliscono,
lavoratori in cassaintegrazione, precari, sfruttati, licenziati.
Lavoratori che perdono la vita sul posto di lavoro, che perdono la speranza, la dignità.
Buon primo maggio a chi un lavoro non ce l’ha, a chi l’ha perso e a chi spera e lotta per non perderlo.
Buon primo maggio a tutti.



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