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10 marzo, 2017

IL DIRITTO DI CONTARE


Katherine, Dorothy e Mary sono tre matematiche che lavorano nella NASA, non è cosa da poco visto che vivono nell'America degli anni '60, quando vigeva ancora la segregazione razziale.

Katherine non ha rivali con i numeri, è vedova ed ha tre figlie. La sua routine verrà sconvolta da un nuovo incarico nel team che si occupa di mandare gli astronauti nello spazio.

Mary è intraprendente ed accetta la sfida di un collega di diventare ingegnere, i calcoli non le bastano più. Riuscirà a farlo, lei donna e di colore?

Dorothy, infine, svolge un lavoro da responsabile senza esserlo e senza prenderne i meriti. 

Con l'avvento dei computer, servirà ancora fare calcoli? 

Vedete il film per scoprire come andrà per tutte loro e non solo.

Basato sul libro "Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race" che racconta la vera storia di Katherine Johnson, matematica che contribuì al programma dedicato ai lanci spaziali della NASA.

Il titolo è un po' un gioco di parole visto quello che le protagoniste fanno come lavoro all'atto pratico e quello che hanno rappresentato poi per tutti, donne ed afroamericani in particolare.

Visto nel giorno della "festa della donna" e non poteva che esserci giorno migliore e più significativo per l'uscita di questo film.

Un invito a tutte le donne a credere in se stesse, nelle proprie capacità, nei propri sogni e a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, sociali e lavorative, che ci sono sempre state e purtroppo continuano spesso ad esserci.

Già si sa che le storie vere mi appassionano, poi le protagoniste essendo donne, laureate in materie scientifiche come me, anche se afroamericane negli anni '60 le ho sentite molto vicine. 

Un paio di ore che scorrono veloci e sembrano non bastare, una storia davvero toccante, ricca di speranza ed ottimismo, fa bene al cuore ed alla mente.

27 febbraio, 2017

BEATA IGNORANZA


Ernesto e Filippo sono due ex amici che si ritrovano dopo anni ad insegnare nello stesso liceo.

I due sono agli antipodi, il primo insegna letteratura italiana, declama versi in classe e la tecnologia non sa cosa sia ma è costretto ad adeguarsi vista l'introduzione del registro elettronico.

Il secondo, invece, è avvezzo alla tecnologia, ha i suoi followers, insegna matematica e fa svolgere le equazioni tramite app.

L'antica rivalità in amore e la contrapposizione sul piano ideologico-tecnologico farà sfociare una delle liti in un video diventato poi virale sul web. Nina, figlia della donna amata in passato da entrambi, deciderà di metterli alla prova girando un documentario in cui Ernesto diventerà social mentre Filippo dovrà disintossicarsi dalla rete.

Un film piacevole come lo sono in genere quelli di Massimiliano Bruno che anche qui fa una piccola parte come attore.

Giallini e Gassman li apprezzo da tempo, sia nei film che nelle fiction, per cui già la loro presenza è stato un deterrente per me, i trailer poi penso siano risultati stuzzicanti per molti.

Si sorride, si ride proprio in certi momenti ma si riflette anche sulla società odierna in cui si è iperconnessi e spesso si è fuori dal mondo se, almeno in parte, non si entra nella rete. Ed infine, l'appello accorato di Nina, tutta questa comunicazione a cosa serve se poi non comunichiamo davvero? Questo è uno spunto di riflessione azzeccatissimo, avere migliaia o più amici sui social ci rende davvero far parte di un gruppo? Esternare sui propri profili, significa saper comunicare?

Personalmente credo ci sia un abuso di tutto ormai, come recita la psicologa, il problema non sono i social ma l'uso che se ne fa, ho sempre pensato questo e di conseguenza utilizzo i social ma senza abusarne, non confondendo la vita vera con quella di facciata fatta di foto a volte ritoccate, condivisioni casuali ed emoticons che non esprimono davvero le emozioni.

Altro spunto di riflessione, poi, è dato dal fatto che spesso la storia si ripete ma, a distanza di tempo, magari noi non siamo più gli stessi per cui possiamo e dobbiamo affrontare le cose in maniera diversa.

13 febbraio, 2017

SMETTO QUANDO VOGLIO - MASTERCLASS


Avevamo lasciato il capo della banda dei ricercatori a costituirsi per patteggiare ma, tutti si sono trovati nei guai con la giustizia.
I buoni travestiti da cattivi, possono tornare ad essere i buoni?

La banda viene assoldata ufficiosamente dall’antidroga per contrastare il mercato delle smart drugs, le nuove droghe non ancora catalogate, in cambio della promessa di ripulirsi la fedina penale.
In questa nuova missione, alla banda si aggiungeranno 3 nuovi elementi: un anatomista, un ingegnere meccatronico ed un avvocato esperto in diritto canonico. Incuriositi?
Con mezzi futuristici, la banda troverà spacciatori e pillole ma una droga sofisticatissima metterà in crisi i cervelloni.

I sequel sono spesso molto criticati, anche di questo film ho letto molte critiche tanto che nonostante il primo mi fosse piaciuto, ero in dubbio sull’andare a vederlo o meno. Beh, ovviamente l’ho visto alla fine.

Certo, il finale è amaro ma è stato scelto volutamente in previsione del terzo capitolo di quella che è diventata una trilogia. Ho sentito, infatti, che secondo e terzo episodio sono stati girati insieme e l’ultimo capitolo dovrebbe arrivare nelle sale per fine anno.

Bisogna quindi pensare che il film non è autoconclusivo, lo stesso inizio è avanti nel tempo rispetto alla fine e quindi, tutto il film è parte di un lungo flashback.
Certo, può sembrare snervante tutto ciò, motivo per cui ultimamente mi rifiuto di leggere le saghe dichiarate, ma in questo caso bisogna pazientare e vedere come si metteranno alla fine le cose per la banda dei ricercatori.

Tutto sommato, divertente anche se un po’ lento a volte.

08 febbraio, 2017

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE


Siamo durante la seconda guerra mondiale, l'attacco a Pearl Harbor ha spinto numerosi giovani americani ad arruolarsi per servire la patria. 
Il tranquillo Desmond Doss ha aspirazioni da medico e vorrebbe servire il proprio Paese portando conforto ai feriti, si arruola solo con questo obiettivo, infatti.
Desmond è un obiettore di coscienza, rifiuta la violenza e crede profondamente nella propria religione, uccidere è sbagliato e così non vuole nemmeno entrare in contatto con le armi. Ciò porta inevitabilmente a scontri durante il proprio addestramento, le sue convinzioni sono così profonde che non ci sta a farsi riformare e rischia tutto in nome delle proprie idee.

Superato questo scoglio, a suo rischio e pericolo, Desmond viene spedito in Giappone con gli altri, lì la situazione appare da subito drammatica ed al primo assalto le perdite umane sono immani, il suo comandante decide per la ritirata ma Desmond non si arrende e, da solo, continuando a rischiare la propria vita, riesce a mettere in salvo numerosi feriti.

Questa vicenda ha dell'incredibile, eppure si basa su una storia vera, davvero impressionante!

Alla fine, le apparenze finiscono sempre con l'ingannare e così un ragazzo mingherlino additato come codardo, si rivela essere un grande eroe. Desmond Doss, infatti, è stato il primo obiettore di coscienza insignito di una medaglia al valore.

Una storia dura ma anche dolce che mette in evidenza l'orrore della guerra, quella che è stata e purtroppo ancora è. Se tutti la pensassero come Desmond, sicuramente vivremmo in un mondo migliore!

Il film è candidato a vari premi e spero ne vinca diversi perché, secondo me, merita. Bravo il protagonista, Andrew Garfield, credibilissimo nel suo ruolo.

18 luglio, 2016

IL MARE NASCONDE LE STELLE - FRANCESCA BARRA


Sono molto sensibile alla diaspora dei migranti di questi ultimi tempi e soprattutto alla questione dei minori non accompagnati e dei bambini in genere che, per sfuggire dalla guerra e dalla miseria, intraprendono questi viaggi della speranza, a volte dai risvolti meramente tragici purtroppo.

Letta la trama, quindi, mi sono interessata subito a questo piccolo (solo per la lunghezza) romanzo che già solo a vedersi ha titolo e copertina molto evocativi.

E' la storia di Remon, quattordicenne egiziano, cristiano copto, che decide di partire alla volta dell'Italia per poter vivere liberamente e studiare senza essere continuo bersaglio di angherie perché non musulmano.

Remon decide autonomamente di scappare e per farlo trae persino in inganno i propri genitori perché ha bisogno di loro per pagarsi il viaggio ma sa che non lo lascerebbero mai andare se solo sapessero.

Dopo varie traversie, Remon riesce ad imbarcarsi ma il viaggio è una vera e propria odissea, non c'è granché cibo ne acqua, il sole brucia la pelle già irritata dal sole e la notte è fredda e spesso così buia da atterrire.

Per fortuna, la storia di Remon non si interrompe in mare e ricomincia in Italia, sognando Milano ovviamente si ritrova invece in Sicilia.

I primi tempi passano in un centro d'accoglienza per minori, la lontananza da casa si fa sentire e la solitudine per un ragazzino come Remon non può che essere devastante. Tra qualche chiamata a casa e l'ascolto di alcuni operatori, Remon inizia ad aprirsi ma il suo sogno è sempre quello di essere amato da una vera famiglia oltre che di diventare ingegnere. Quanto a questo suo sogno, Remon inizia gli studi in Italia e nonostante le difficoltà linguistiche si impegna per riuscire.

Una nuova casa, una nuova famiglia, una nuova lingua, una nuova cultura, nuove amicizie ed amori ma non è detto che il nuovo sia sempre meglio o spaventoso. 

Dei passi sono davvero emozionanti, Remon che ricorda gli episodi familiari e i suoi affetti fa davvero tenerezza. In fondo è solo un ragazzino e si trova catapultato in una situazione difficile, costretto ad una scelta estrema, specie per qualcuno della sua età.

Un libro che andrebbe letto soprattutto oggigiorno, dedicato ai ragazzini del nostro presente, insoddisfatti per questioni spesso ridicole. Remon ha fede e sogni costruttivi, ha rischiato la vita e rinunciato a tanto per essere libero di credere e studiare, a suo modo dovrebbe essere d'esempio.


20 maggio, 2016

CAPTAIN AMERICA - CIVIL WAR

Ho visto questo film un paio di settimane fa ma è ancora nelle sale per cui eccomi a parlarvene.

Sembra che il Soldato d'inverno ( Captain America 2) sia tornato, delle foto lo collocano sulla scena di alcuni misfatti e così inizia ad essere braccato. Captain America non crede a questa versione, vuole proteggere il suo amico ed intervenendo si oppone a degli accordi proposti a tutti gli Avengers. 

Si formano così due fazioni di eroi, da una parte chi appoggia il capitano e dall'altra i filo-governativi. Lo scontro è inevitabile e non sarà privo di conseguenze. 

Nuovi personaggi in questo film: l'ennesimo Spiderman che tutti conosciamo, Antman scoperto qualche giorno fa grazie ad un film precedente e la Pantera Nera che, a quanto pare, verrà sviluppato in un film successivo.

Sono mancati Thor e Hulk, due presenze non da poco, chissà che non li rivedremo successivamente.

Insomma, due ore e mezza che scorrono come niente, colpi di scena disseminati nel corso della storia. Per essere l'ennesimo film degli Avengers, non delude e Captain America è sempre fedele a se stesso, un mito!

16 marzo, 2016

FOREVER YOUNG


Protagonisti di questa storia sono un gruppo di 50enni o giù di lì che non vuole arrendersi all'idea del mezzo secolo ed un over 65 che non si capacita dei propri limiti, coprotagonisti dei 20enni che instaurano rapporti improbabili con gente più matura.

Altro della trama non voglio dirvi perché la storia è da scoprire e, più che la trama, l'interesse è per i personaggi e ciascuno dei loro mondi.

Forse un paio di protagoniste femminili non erano di mio gusto ma alla fine calzavano bene nei panni dei loro personaggi. 

Il fatto che la violoncellista fosse vegana mi ha fatto sorridere visto che è così nella realtà e Brizzi di recente ci ha scritto su anche un libro, "Ho sposato una vegana" per l'appunto.

Teocoli mi ha stupito nella sua interpretazione non comica, davvero bravo!

Si ride, sorride ma si riflette anche, è il ritratto di chi non vuole fare i conti con il tempo che passa e di situazioni inerenti, nella realtà, ne vediamo tante.

Un film che mi aveva allettato già dal trailer e il fatto che fosse di Brizzi mi dava quasi la spinta a vederlo, le mie aspettative non sono state disilluse, lo consiglio!

03 marzo, 2016

ONDA SU ONDA


Su una nave merci in viaggio verso l'Uruguay si scontrano Ruggero (A. Gassman) , cuoco solitario e acculturato, e Gegè (R. Papaleo), ex gloria della musica che si sta recando in Sud America per un concerto. Il primo ha attraversato una crisi personale ed ha deciso di abbandonare tutto per vivere perennemente imbarcato mentre il secondo è in grave crisi economica e spera di risollevarsi un po' con questo concerto.

Peccato che a Gegè cali la voce per una brutta infiammazione alla gola, riuscirà Ruggero a fingersi il cantante per dargli una mano?

Altri protagonisti sono la giovane Gilda, che ufficialmente organizza il concerto ma ha altri fini, ed il comandante della nave, davvero simpatico.

La storia si svolge per lo più all'interno, tra la nave ed altri locali per cui dell'Uruguay si è visto ben poco.

Allucinante il personaggio che interpreta un noto presentatore Uruguaiano, sembra del tutto finto, dall'aspetto al tono di voce. Magari ne esiste anche uno così, chi lo sa.

Sono rimasta abbastanza neutrale rispetto a questo film, non è sgradevole ma nemmeno accattivante, diciamo che va bene sul divano di casa ma meno al cinema. Al primo giorno di programmazione nel multisala eravamo solo in otto e l'hanno tenuto solo una settimana per cui penso le adesioni non siano state numerose.

02 febbraio, 2016

LA SARTA DI DACHAU - MARY CHAMBERLAIN


A ridosso della giornata della memoria non potevo che leggere questo romanzo. La protagonista questa volta, però, non è una giovane ebrea ma una giovane inglese di religione cattolica, anche se non praticante.
Ada ha 18 anni, è londinese e fa la sarta per una boutique in centro. Il suo sogno è quello di aprire un proprio atelier a Parigi e così quando il sedicente conte Stanislaus, dopo una breve frequentazione, le propone di partire per la capitale francese, orchestra  per partire con lui mentendo a tutti.
Dopo pochi giorni a Parigi, scoppia la seconda guerra mondiale che era già nell’aria e così l’ingenua Ada si ritrova a rimboccarsi le maniche ed a lavorare per mantenersi assieme a Stanislaus che casualmente non ha più denaro o mezzi.
Anche a Parigi si instaura una certa routine, Stanislaus non è più il corteggiatore romantico dei primi tempi, a malapena sembra sopportare Ada eppure ella ne è ancora fermamente innamorata per cui lo segue fino in Belgio.
Lì, però, lui l’abbandona proprio alla vigilia dei bombardamenti e così Ada si ritrova presto prigioniera dei tedeschi finendo ad accudire anziani in un ospizio di Monaco.
Da qui Ada finisce a Dachau a fare la schiava nella casa di un comandante tedesco, allo stesso tempo fa la sarta per la signora e le sue amiche, da qui il titolo del romanzo. Rimarrà qui per anni, privata di cibo e sonno, sfruttata fino allo stremo fino alla liberazione da parte degli americani.
Si potrebbe pensare che qui finisca la storia e invece no, perché Ada ha delle questioni da risolvere prima di rientrare in patria, non vi dirò di più.
Riuscirà Ada a ritornare alla vita ed esaudire i suoi sogni? Lascio a voi scoprire il seguito del romanzo.

La storia non è divisa in capitoli, vi sono tre macro suddivisioni in base a luogo ed anno di inizio delle vicende, la prima è più lunga e finisce con la liberazione, le altre due sono ambientate a Londra  e riguardano delle fasi altrettanto importanti della vita di Ada.
Infine vi è una nota storica in cui si fanno precisazioni su luoghi, avvenimenti e personaggi citati, non si tratta di una storia vera in ogni caso.
A conclusione di tutto, poi, vi è una chiacchierata con l’autrice che ci rivela di aver attinto a sue due zie per il personaggio di Ada, l’omonima sognatrice libertina e la “santa” Violet. Il contesto storico ha poi fatto il resto nello sviluppo della storia.


Un libro duro, da far leggere soprattutto alle ragazze di oggi, perché gli “orchi” c’erano, ci sono e ci saranno e le giovani un po’ ingenue devono imparare a difendersi da questi personaggi, per quanto possibile.


19 gennaio, 2016

SOGNAVO DI SPOSARE IL PRINCIPE AZZURRO - LISA LORENZI


Luna, all'anagrafe Falce di Luna, è figlia di due ex figli dei fiori votati al biologico ma, da sempre cerca di trovare una sua stabilità conformandosi agli altri. Nei progetti di Luna, dopo la laurea e un lavoro noioso ma sicuro, c'è il matrimonio... peccato che Edoardo, il suo fidanzato fin troppo perfetto, non si decida.

A quanto pare, però, a parte la storia con Edoardo, anche il lavoro non è poi così sicuro, si parla di ristrutturazione aziendale e per quest'operazione è arrivato un tagliatore di teste tanto affascinante quanto spietato.

In fondo, a Luna il lavoro non interessa perché la sua aspirazione è diventare scrittrice, intanto però ne ha bisogno per mantenersi per cui cerca di sfruttare le conoscenze del fidanzato per non perderlo.

Guardandosi attorno per scuotere un po' il fidanzato, Luna si imbatte nel bel Juan e anche in un sito d'incontri online. Il primo non si capisce se sia davvero interessato a lei o la prenda in giro mentre online stringe amicizia con un tale Principe 2.0.

Riuscirà Luna a sposare il suo principe azzurro? E che piega prenderà la sua vita? Lascio a voi scoprirlo.

Un libro che cattura subito, capisco come sia passato dal self publishing ad essere edito in cartaceo!
Letto quasi tutto d'un fiato, fosse stato per me non l'avrei lasciato ma si sa, il dovere poi chiama.

Una lettura leggera e simpatica, il titolo mi sembra ovvio che attiri e devo dire che anche la copertina è perfetta per un romance. Io in verità ho apprezzato più le vicissitudini della parte commedia che la parte propriamente romance, lì diciamo che c'è qualcosa di meno allettante per i miei gusti ma, per fortuna, prende meno spazio.

Una lettura perfetta per noi donne imperfette, anche se probabilmente un figo come Juan non ci filerà mai, anche se assomigliamo pure troppo a Luna :).


13 gennaio, 2016

IL PONTE DELLE SPIE


Siamo nell'America di fine anni '50 e l'artista Rudolf Abel viene arrestato con l'accusa di essere una spia sovietica. Al rifiuto di Abel di collaborare, gli viene comunque assegnato un avvocato e qui entra in scena l'avvocato assicurativo James Donovan.

Donovan prende seriamente il suo incarico, nonostante l'ostilità della sua famiglia, del suo capo e della comunità tutta.

Nel frattempo in Russia viene imprigionato un pilota americano per cui si profila uno scambio tra prigionieri, la svolta che Donovan aspettava per Abel.

Donovan si ritrova a fare da negoziatore, in veste non ufficiale, per trattare uno scambio di spie, peccato che Berlino in quel periodo sia in subbuglio e ci siano due americani trattenuti a fronte di un solo sovietico!

Premetto che adoro Tom Hanks ed in primis sono stata a vedere questo film per questo.

Di recente ho visto foto di parenti che sono stati a Berlino e rivedere la città ai tempi della costruzione del muro mi ha fatto forse ancora più effetto.

Mi sono rimaste le molte qualità dell'avvocato Donovan e la serenità di Abel, bello il rapporto che si instaura tra loro e persiste nonostante tutto.



Potevano essere approfondite le figure dei prigionieri americani ma, di fatto, sono personaggi marginali nella storia.

Alla fine si scopre che la figura di Donovan esiste davvero e quindi la trama è ispirata ad una storia vera, adoro le storie vere!

12 gennaio, 2016

ABELA - La bambina che guardava i leoni - BERLIE DOHERTY


La storia è quella di due bambine, Abela e Rosa, così i capitoli si alternano con le loro rispettive storie.

Abela è una bambina africana, ha perso suo padre e ora anche sua madre e la sua sorellina sono malate. Nonostante un lungo e disperato cammino verso l'ospedale, la mamma di Abela non si salva, come quasi tutta la sua generazione è malata di AIDS, la piaga che imperversa in gran parte dell'Africa. Rimasta con la sola nonna, Abela rivede uno zio che cerca di sfruttarla per rientrare in Inghilterra e così si ritrova in un altro Paese, lontana dalla propria terra ed in balia degli eventi. Riuscirà a tornare ad essere felice?

Rosa, invece, è una tredicenne inglese, ama il pattinaggio e vede sua madre come la sua migliore amica. Rosa e sua madre sono sole ed hanno i loro equilibri ma, quando la mamma le comunica che ha intenzione di adottare un'altra figlia, gelosia e timori si fanno spazio nella sua vita. Alla fine arriva un bambino invece di una bambina e anche in questo caso Rosa non lo vede si buon occhio, peccato che quando inizierà ad amarlo saranno separati. Riusciranno lei e sua madre ad allargare la famiglia?

La contrapposizione tra le due storie spinge a considerare Rosa come una bambina egoista mentre Abela come la vittima ma, di fatto, entrambe sono solo delle bambine che subiscono eventi più grandi di loro. Abela ha una grande forza, per la sua giovane età ne ha passate davvero troppe eppure non demorde, è davvero stoica. Rosa, poi, è solo una ragazzina con le sue paure, capirà però di poterle superare in quanto piena d'amore da dare.

Una lettura per ragazzi che di certo non dispiace anche agli adulti.



05 gennaio, 2016

QUANDO ALL'ALBA SAREMO VICINI - KRISTIN HARMEL


Ho adorato il primo libro dell'autrice edito in Italia, Finchè le stelle saranno in cielo, così ho atteso con trepidazione l'uscita di questo romanzo.

Il romanzo inizia con una giovane coppia felice, Kate e Patrick sposi da pochi mesi hanno un piccolo diverbio ma poi tutto si appiana e si salutano con l'idea di una cena speciale. Peccato che quella cena non ci sarà mai perché Patrick verrà a mancare poco dopo.

Sono passati circa dodici anni da allora, Kate è diventata una musicoterapeuta per bambini con bisogni speciali e convive con Dan, un uomo apparentemente perfetto con cui ha una storia da un paio d'anni.

Dan chiede a Kate di sposarlo, lei un po' frastornata accetta subito ma poco dopo iniziano i dubbi visto che ha appena scoperto di non poter avere figli.

Allo stesso tempo Kate inizia a fare dei sogni che sembrano reali, sogna di una vita parallela col suo Patrick ormai con qualche ruga e una loro figlia di nome Hannah. I sogni turbano ulteriormente Kate tanto da allarmare la sua famiglia e la sua amica Gina ma, allo stesso tempo, desidera continuare a farne per vivere col suo defunto marito ed essere madre.

Grazie ai sogni, Kate si avvicina alla realtà degli ipoacusici e così inizia a frequentare un corso per il linguaggio dei segni dove conosce Andrew, un avvenente assistente sociale che si occupa di bambini con bisogni particolari, un po' come lei.

Meglio la realtà o i sogni? E' su questo che si interroga ad un certo punto Kate, poiché entrambe le sue "possibili vite" di fatto non sono perfette, inevitabilmente manca qualcosa in ciascuna.

Inevitabilmente si viene spinti a riflettere, è possibile andare avanti se si resta ancorati al passato? 

Kate impara che bisogna vivere il presente, il qui e l'ora, senza aspettare passivamente un futuro diverso, ne rimpiangere quello che sarebbe potuto essere. Alla fine siamo il risultato degli eventi che ci capitano, belli o brutti che siano perché anche da qualcosa di tremendo può nascere qualcosa di bello.

Un pizzico di magia che si scontra con la dura realtà dei fatti, numerosi i temi affrontati tra cui maternità, disabilità, perdita ma anche amore e famiglia. Una lettura che sa di familiare ed intimo, toccante e coinvolgente.


01 gennaio, 2016

L'ANNO CHE VERRA'


Ebbene, siamo all'inizio di un nuovo anno e le premesse nel mio caso sono migliori del solito: meno esami, meno chili, più uscite, nuove conoscenze.

Ogni volta si parla dei propositi per il nuovo anno ma, secondo voi, hanno davvero senso?

Solitamente è una lista di obiettivi più o meno possibili ma, a che scopo?

E se ci proponessimo di vivere senza troppi affanni nonostante i problemi e le avversità che più o meno tutti abbiamo? Personalmente, ho deciso di vivere questo nuovo anno così, con una sorta di sorriso speranzoso ma non troppo.

Alla fine è inutile fare troppi piani, credo ormai da tempo che bisogna vivere giorno per giorno magari con delle semplici visioni del futuro, avere dei piani ma flessibili.

Voi come la vedete? Come si prospetta il vostro 2016?

In ogni caso auguro a tutti serenità e prosperità, che i vostri desideri possano essere prima o poi esauditi.






26 novembre, 2015

TI PREGO PERDONAMI - MELISSA HILL


Si tratta di tre storie d'amore e tre persone che vorrebbero farsi perdonare, chissà chi e per cosa poi...

Cominciamo da Leonie, una giovane rossa irlandese che arriva a San Francisco per lasciarsi tutto alle spalle, ma cosa? Lei è restia a parlarne con le nuove amicizie tipo la sua titolare o la vicina di casa Alex, ma anche con la sua migliore amica Grace. Andando avanti nel romanzo si intuisce che è turbata e pian pianino la scrittrice torna indietro nel tempo e ci da degli spaccati della sua vita, dell'inizio della sua storia con Adam e via via degli sviluppi fino a scoprire, verso la fine, i motivi della sua fuga. 

Alex è una giornalista, all'inizio sembra tormentata e non si capisce perché, sta uscendo con Jon, un brillante medico, eppure fatica a lasciarsi andare. Quando si imbatterà in Seth, il suo ex, anche in questo caso riusciamo a scoprire i motivi di tali turbamenti. Tra i due, chi sceglierà?

C'è poi la storia di Helena e Nathan, Leonie scopre per caso delle lettere che lui le ha scritto e così cerca di capire chi siano i protagonisti. Leonie prova empatia con Nathan, lui nelle lettere chiede ad Helena di perdonarlo e Leonie vuole che la donna gli dia ascolto.

Nelle sue investigazioni, Leonie coinvolge Alex ed insieme vagliano tutte le possibilità cercando di rintracciare Helena e Nathan ma, non riuscendoci, fanno un appello durante il programma di Alex. In molti risponderanno ma solo una persona sembra credibile, che sia la chiave di tutto?

In questo romanzo niente è come sembra, solo nelle ultime pagine vengono svelati i misteri e fino alla fine ci sono sorprese!

Una lettura che colpisce, magari all'inizio il ritmo è un po' lento ma dopo i primi capitoli si entra nel vivo della storia delle protagoniste e si va avanti con voracità per saperne sempre di più.

Il romanzo è un ritratto dolcissimo dell'amore, quello vero che resiste alle avversità e che può rinascere dopo un perdono sincero, se necessario.


15 novembre, 2015

UN PIZZICO DI... Santi e sagre

Prendendo spunto da eventi occorsi nei miei dintorni, oggi voglio parlarvi della figura di San Martino che si è festeggiata qualche giorno fa.


San Martino di Tours, celebrato come il protettore dei pellegrini, nacque intorno al 317 D.C ed è stato uno dei primi santi non martiri della Chiesa Cattolica. Figlio di un tribuno della legione, rivestiva la carica di "circitor" nella Gallia, dove visse l'esperienza che cambiò per sempre la sua vita e lo consegnò alla storia, alla leggenda e alla santità.

Questi giorni, almeno da me, ci sono giornate calde e soleggiate, un po’ inusuali e così sento dire da molti “è l’estate di San Martino!”. Ma da cosa deriva questa espressione?

Secondo la nota leggenda,  “Un giorno d`autunno, l’11 novembre probabilmente, mentre usciva a cavallo da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, vide un povero, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo motivo, si chiama l`estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite”.


Si dice che “a San Martino ogni mosto diventi vino”, ma sapete perché?

La Festa di San Martino celebrata l'11 Novembre, giorno della sepoltura del Santo, è vissuta in vari modi ed in Italia fa rima con festa del vino, infatti, l'11 Novembre viene "battezzato" il vino novello durante allegri banchetti, accompagnato da carne, castagne arrosto e frutti di stagione.

Lo scorso weekend, infatti, da me c’è stata una sagra dedicata al vino e alle castagne, in un paese di circa ventimila anime ne sono transitate 150mila extra per assaggiare vino e pietanze tipiche della murgia tra le stradine del centro storico. Questo stesso weekend, invece, ce ne sono almeno altre due nel raggio di pochi km.

27 ottobre, 2015

TRENT'ANNI E LI DIMOSTRO - AMABILE GIUSTI


 Protagonista di questo romanzo è Carlotta, una quasi 30enne senza lavoro e senza uno straccio d'uomo che per questo viene continuamente vessata dai familiari. I suoi genitori sono ormai divorziati, lei assomiglia a suo padre, minuto e gentile, mentre sua sorella ha preso dalla loro madre, una donna vulcanica e spesso inopportuna.

La vita di Carlotta sembra all'inizio di una svolta quando riesce ad ottenere un lavoro in una emittente televisiva locale, peccato che sul fronte amoroso sia tutto un disastro. Carlotta, infatti, è ormai cotta da mesi del suo coinquilino Luca, un figo che però usa le donne come fazzoletti e rifugge dall'idea della monogamia e dall'amore.

Riuscirà Carlotta ad arrivare ai 30 anni senza troppi guai e magari non più da zitella? Lascio a voi scoprire il se e il come.

Titolo e copertina mi hanno spinta a leggere il romanzo senza aver nemmeno dato un'occhiata alla trama, lo avevo da un po' e il pensiero ci andava spesso, finalmente era arrivato il suo momento.

Devo dire che all'inizio Luca, per quanto accattivante, mi stava parecchio antipatico a dir poco... almeno nel corso della storia viene fuori il suo lato umano!

Per Carlotta, invece, ho provato da subito simpatia, abbiamo alcune caratteristiche in comune anche se avrei voluto scrollarla per aprirle gli occhi su varie cose. Capisco il suo stato d'animo perché i parenti ammorbano anche me con il fatto di essere single, avere figli prima che sia tardi ecc, tutto il mondo è paese!

Una lettura scorrevole, letto letteralmente tutto d'un fiato nel corso di un pomeriggio perché la curiosità era troppa e speravo per Carlotta, proiettandomi nella sua storia per certi versi.

Il linguaggio dell'autrice è simpatico, spesso irriverente e riporta alla realtà del nostro quotidiano rendendo la storia più vicina ai lettori.

Avevo bisogno di distrazione e positività e questo romanzo, nonostante le varie vicissitudini dei protagonisti, me li ha trasmessi, non avrei potuto chiedere di meglio.

30 settembre, 2015

ALICE PUNTO E A CAPO - CAROL MARINELLI


Alice è una giovane donna inglese che ormai da 10 anni vive in Australia, appare frivola e si comporta in modo sconsiderato spesso ma, a capo di tutto c'è probabilmente un suo segreto.

La nostra rossa camuffata non ha fortuna con gli uomini, è cotta dell'amico gay Dan ma quando la sua strada incrocia quella di Hugh, coinquilino temporaneo, scoprirà cos'è l'amore.

Alice sta abusando di psicofarmaci per tenere a bada i suoi attacchi di panico e mischiato all'alcool il tutto è un mix ovviamente pericoloso, riuscirà a venirne fuori grazie ai suoi amici e all'aiuto della psicologa?

In parte la storia si snoda tra passato e presente, il dolore per il divorzio dei genitori da bambina, i turbamenti da adolescente fino all'attuale sregolatezza. La piccola Alice aveva solo bisogno d'amore e cercandolo finisce per ferirsi in modo quasi irreparabile.

Un libro che mi ha coinvolto molto, è ricco di sentimenti, momenti drammatici eppure così realistici da far provare empatia per Alice. La ragazza in copertina sembra davvero Alice, una ragazza alla fine finalmente serena e... rossa!

Letto in spiaggia ma non la classica lettura da ombrellone, mi ha piacevolmente colpita, lascia il messaggio che tutti possiamo avere delle seconde occasioni nella vita. Dopo il baratro si sa che si può solo risalire e la voglia di non arrendersi ci aiuta in questo.


11 settembre, 2015

LA DOLCE TENTAZIONE DELL'AMORE - DONNA KAUFFMAN


Kit ha 29 anni e tutta la sua vita ha vissuto di torte d'arachidi. Erede di un'impresa familiare nel campo dolciario, la Mamie Sue, si ritrova ora senza famiglia, senza attività e senza casa a causa dei maneggi di suo cognato Teddy.

Kit deve quindi ripartire da zero nella vita e così si trasferisce sulla piccola isola di Sugarberry, su invito della sua amica Charlotte, per dedicarsi alla preparazione di cupcakes.

Dopo Un amore di cupcake e Un bacio alla vaniglia, riprendono quindi le vicende a Sugarberry, è infatti il terzo libro dell'autrice che leggo ed appartengono tutti alla serie dei cupcakes.

Dal chiacchiericcio all'interno del cupcake club, Kit viene a conoscenza che uno dei rampolli della famiglia di avvocati che ha aiutato suo cognato ad affossarla è sull'isola ma, ormai è troppo tardi per fuggire.

Il rampollo in questione è Morgan che a quanto pare si sta prendendo cura della nipotina di 5 anni, dopo la morte del fratello e di sua moglie; sull'isola vive la nonna materna della bambina, Bertie, peccato che le due si siano viste appena alla nascita della piccola Lily.

Conoscendo gli abitanti dell'isola, Kit scopre che è stata magica per rimettere in sesto Lani e Riley che ora sono felicemente accompagnate da Baxter e Quinn, avrà fortuna anche lei?

L'attrazione tra Morgan e Kit è da subito palpabile, le rispettive nuove condizioni fanno temere loro tutto eppure i sentimenti si rafforzano, saranno in grado di resistervi?

Vi lascio questi interrogativi perchè non voglio togliervi il gusto della lettura, spero di avervi incuriositi quanto basta.


In molti tratti ho sorriso per la spontaneità della piccola Lily e le battute della meno giovane Alva, un romanzo d'amore ma anche divertente.

Come sapere adoro i rosa e la cucina per cui il solo titolo non poteva che attrarmi, alla fine poi ci sono anche delle ricette per cui sono stata doppiamente soddisfatta. Aspetterò con ansia la traduzione del quarto capitolo della serie, è sempre un piacere ritrovare personaggi conosciuti in precedenza.



26 agosto, 2015

AMORE, PARIGI E UN GELATO AL PISTACCHIO - IRENE PECIKAR

L'inizio del romanzo mi ha riportata sulla Torre Eiffel visto che anche io soffro di vertigini come la protagonista e così ho visto la scena con i miei occhi. Ebbene, tutto ha inizio in quel di Parigi ma due anni prima del presente. 

La protagonista, Samantha, è lì con un uomo, chi sarà? Subito dopo si passa al presente a Milano, Samantha ormai lavora in proprio ed è single per cui, cosa è successo dall'idillio iniziale?

Questi interrogativi sorgono spontanei ma, procedendo nella lettura, pian piano si ottengono tali risposte di cui non voglio anticiparvi nulla.

Amore, amicizia e famiglia sono i protagonisti di questo romanzo assieme a bugie e verità intervallate da omissioni varie.

Con un titolo e una copertina così, sfido chiunque a non essere invogliato alla lettura, con questo spirito ho affrontato questo piccolo romanzo e devo dire che sono felice di averci dedicato un po' del mio tempo.

Una storia breve ma anche ricca di personaggi e situazioni. L'alternanza della prima metà del romanzo tra passato e presente da alla narrazione un ritmo veloce e crea interesse nel lettore che cerca di ricostruire i pezzi del puzzle.

Passa il messaggio che, come si sa, l'apparenza spesso inganna e bisogna cercare di sperare in positivo anche quando sembra tutto perduto.


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