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13 gennaio, 2016

IL PONTE DELLE SPIE


Siamo nell'America di fine anni '50 e l'artista Rudolf Abel viene arrestato con l'accusa di essere una spia sovietica. Al rifiuto di Abel di collaborare, gli viene comunque assegnato un avvocato e qui entra in scena l'avvocato assicurativo James Donovan.

Donovan prende seriamente il suo incarico, nonostante l'ostilità della sua famiglia, del suo capo e della comunità tutta.

Nel frattempo in Russia viene imprigionato un pilota americano per cui si profila uno scambio tra prigionieri, la svolta che Donovan aspettava per Abel.

Donovan si ritrova a fare da negoziatore, in veste non ufficiale, per trattare uno scambio di spie, peccato che Berlino in quel periodo sia in subbuglio e ci siano due americani trattenuti a fronte di un solo sovietico!

Premetto che adoro Tom Hanks ed in primis sono stata a vedere questo film per questo.

Di recente ho visto foto di parenti che sono stati a Berlino e rivedere la città ai tempi della costruzione del muro mi ha fatto forse ancora più effetto.

Mi sono rimaste le molte qualità dell'avvocato Donovan e la serenità di Abel, bello il rapporto che si instaura tra loro e persiste nonostante tutto.



Potevano essere approfondite le figure dei prigionieri americani ma, di fatto, sono personaggi marginali nella storia.

Alla fine si scopre che la figura di Donovan esiste davvero e quindi la trama è ispirata ad una storia vera, adoro le storie vere!

24 settembre, 2013

VERNICE FRESCA di Antonio Grassi


Un fantasma aleggia sulla Terra: lo spettro della contaminazione biologica. La responsabilità della scienza è chiamata in causa. Se infatti la scienza promette di regalarci utili e strepitose scoperte, è dai potenti della politica e dell'economia che deriva la scelta di una ricerca indirizzata al benessere di tutti, oppure alla catastrofe. Nel libro la scienza in questione è la biotecnologia, promossa dall’immaginaria LgB (Life is good Bioresearch), "Moloch padano" di proprietà dei fratelli Tito, Lucio ed Elsa Zanica. A scatenare una sequela di eventi drammatici è la notizia di un presunto incidente di laboratorio occorso alla LgB con conseguente dispersione nell’aria di un virus altamente patogeno. La notizia viene diffusa dal gruppo ambientalista Gst (Gruppo salvaguardia territorio) e dal periodico La Tribuna, quotidiano del borgo a cinquanta chilometri da Milano, fotocopia di Crema, dove risiede il protagonista Duilio Cattaneo, uomo delle operazioni più delicate della LgB. L'intreccio della vicenda, ambientata nell'oggi, presto si rivela più intricato di un dedalo e più pericoloso del salto da un aereo senza paracadute; la trama si dipana grazie all'intervento di attori le cui vite si scontrano e si minacciano vicendevolmente.



Un inizio lento, quasi monotono, come la tranquilla città di provincia dove il tempo scorre lento ed uguale, dove niente sembra mai accadere, dove ognuno segue la sua routine, dove… dove niente invece è monotono, ma solo facciata apparente di una società spietatamente ed abilmente descritta dall’autore.

Grassi porta alla luce una serie di sfaccettature interessanti e sicuramente inquietanti sui giochi di potere che anche nel nostro paese  primeggiano, mascherati da ideali di qualsiasi tipo, soprattutto umanitari e politici.

Un quadro chiaro e preciso sull’eterno gioco di potere, scandito a suon di denaro, moneta di scambio per qualsiasi ideale, soprattutto quelli crollati miseramente.

E se è vero che potere e denaro vengono conquistati con ogni mezzo, è meglio non perderli e i giochi di potere diventano sporchi e si svolgono nei retroscena più profondi, mentre alla luce del sole tutto sembra perfetto e scontato.

Niente e nessuno è come sembra. La facciata di presentazione di ogni personaggio, accuratamente descritto, crolla pagina dopo pagina e ad un ritmo crescente in quel che sicuramente tutto sembrerà, ma non un romanzo, bensì uno spaccato di realtà e getterà una nuova luce sul panorama di un’Italia che nella sua quasi “insignificante” rilevanza strategica, è perfettamente in grado di nascondere un grande operato dietro le quinte. Politica, droga, bioterrorismo, corruzione e ideali crollati sono gli ingredienti per un cocktail di spionaggio che resterà attivo fino all’ultima pagina.

Sarà difficile individuare dove finisce il romanzo e dove inizia la realtà, il tutto presentato con una grande precisione di eventi di storia dei nostri giorni che si fonde con la storia stessa dei personaggi fino ad un finale che… nello stile del “niente è come sembra” che impregna l’intera opera, forse finale non è.

Gli argomenti trattati e il linguaggio scelto dall’autore lo rendono un libro impegnativo, forse non adatto a tutti e questo è una nota dolente, perché ricco di messaggi che potrebbero e dovrebbero invece essere recepiti da ognuno di noi.

Per gli amanti del genere, invece, è sicuramente un libro da non perdere.

Buona lettura

by Lisa
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