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14 dicembre, 2012

recensione FRAGILI E PREZIOSE - MEGAN HART

Fragili e preziose sono le rose, tanto amate dalla madre di Gilly ma che lei non riesce proprio ad avere, non ha la pazienza ne il tempo per prendersene cura. Gilly è, infatti, la madre di due bimbi di pochi anni ed è ormai stanca ed esausta di dover pensare a tutto e tutti, di non essere apprezzata per quello che fa e di dover trattenere dentro di se le parole che emorgono dalla rabbia e dalla sua frustrazione.
 Durante un giro di commissioni con bimbi al seguito Gilly si ritrova con un coltello alla gola ed uno sconosciuto sul sedile del passeggero che le ordina di procedere per un suo percorso. Impietrita Gilly esegue le istruzioni dello sconosciuto cercando, però, di capire cosa vuole da lei e i suoi figli.
 Non ottenendo risposte, Gilly azzarda una manovra con l'auto e riesce a liberare i suoi figlioletti indirizzandoli verso una casa semi isolata e poi prosegue nel tragitto con l'uomo solo stordito e confuso al suo fianco.
 Arriveranno in un capanno di caccia sperduto nella neve e lì si conosceranno e scontreranno ripetutamente.
 La cosa assurda della vicenda è che Gilly, più che essere spaventata dalla situazione è sollevata dall'essere stata dispensata dalle sue solite incombenze che la opprimevano in una sorta di irrazionale isteria. Col tempo i sentimenti in Gilly esploderanno in varie sfumature, riuscirà a diventare amica del suo sequestratore? Ritornerà alla sua solita vita e ad essere felice questa volta?
 Una trama tutta da scoprire e seguire con pathos per capire non solo come si svolgerà la vicenda ma, soprattutto, come si evolverà la psiche di Gilly.
 Ben scritto e scorrevole nonostante a volte l'amosfera che susciti sia cupa e angosciante. Un lieto fine non può esserci vista la situazione ma, in un modo o l'altro, la pace arriverà per tutti.


06 aprile, 2012

IL PRIGIONIERO DEL CIELO - CARLOS RUIZ ZAFON


IL PRIGIONIERO DEL CIELO

di Carlos Ruiz Zafon


Ho letto tutti i romanzi di Zafon e questo non potevo perdermelo. Finito il romanzo  ho aspettato qualche giorno per la recensione : avevo bisogno di metabolizzarlo e di ripercorrere le vicende nella mente perchè l'ho letto talmente velocemente che, alla fine, mi è restata la sola impressione di non aver letto nulla.
Mi ha fatto piacere ritrovare Daniel, suo padre, il signor Fermin ed il cimitero dei libri dimenticati, ma mi avrebbe fatto anche più piacere poter risolvere uno dei tanti misteri narrati sin dall'inizio del romanzo e restati irrisolti.

In una mattina pre-natalizia, mentre Daniel è solo in libreria , si presenta un tizio alquanto misterioso che acquista il libro più costoso della libreria " Il Conte di Montecristo" e chiede che venga recapitato al signor Fermin.
Da qui inizia per Daniel un lungo percorso di scoperte, dalla vita di Fermin a quella della sua famiglia, una fitta ragnatela da risolvere, dove a tessere i fili sembra essere sempre la stessa persona.

"Il prigioniero del cielo" a conti fatti mi sembra una prefazione del romanzo, che sarà quello che ne seguirà, perciò non mi resta altro da fare che aspettare con la curiosità il seguito, e prima mi rileggerò questo romanzo .
In ogni caso il modo di scrivere di Zafon è sempre coinvolgente e scorrevolissimo. Ho letto che l'autore fa lo scrittore di film a Los Angeles e sia mai che la storia dei Sempere diventi un film prima o poi!

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