05 maggio, 2014

PISSARRO da vedere, sentire, annusare...

Ho visto, con piacere, la mostra di Camille Pisarro alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.
Artista che, personalmente, non conoscevo e ho apprezzato soprattutto per le opere che richiamano la natura e la vita rurale o ancora quelle più frenetiche dei boulevard parigini di inizio novecento.
La particolarità e se vogliamo la novità di questa mostra, è l'insolito percorso espositivo, accompagnato nelle sale da un Pissarro narrante, che rievoca i momenti più importanti e significativi della sua vita e le sue più profonde emozioni, per farci conoscere non solo l'artista, ma anche l'uomo.
In alcune sale, poi, le sue opere provenienti da tutto il mondo, vengono animate con proiezioni e profumi, in sintonia con l'intensità dei colori, i paesaggi e i soggetti  dei vari dipinti presentati.
Un tutt'uno, quindi, per coinvolgere tutti i nostri sensi nella comprensione dei quadri.
Da notare, poi, al posto delle classiche audioguide: "la videoguida" con una serie di testi proiettati sulle pareti che forniscono nozioni e curiosità sui dipinti, seguiti da parole chiave che danno vita ai testi, consentendo di vedere meglio e più da vicino, alcuni particolari.
Insomma una mostra veramente bella, non solo da vedere, ma anche da sentire, annusare e da vivere!!

Laura


Pissarro
L’anima dell’impressionismo
21 febbraio – 2 giugno 2014
Pavia - Scuderie del Castello Visconteo




01 maggio, 2014

Aspettando l'arcobaleno


Il tempo che c'è in questo periodo esprime un pò il mio umore, le nuvole sono quasi onnipresenti, la pioggia fa scherzi e il sole riscalda appena.
Ultimamente la pioggia mi sembra un pianto, un'assonanza col mio stato d'animo ma, poi ecco che il sole fa capolino e almeno per un po' sembra tutto più bello.
E che dire di quando spunta l'arcobaleno?  Illumina tutto, un effetto scientificamente spiegato ma che a mio parere racchiude qualcosa di magico.
Ecco, è l'arcobaleno che sto aspettando ora, una scia luminosa e multicolor in grado di spazzare via il grigiume e la tristezza.
Qualcosa di bello è in arrivo, si dice anche che "non può piovere per sempre", no? 
Bene, confido in questo, i proverbi hanno sempre ragione.
La speranza dell'arcobaleno ci aiuti ad andare avanti tutti, perchè tutti abbiamo un cruccio, dolore o insoddisfazione per qualcosa.

Oggi, ad esempio, è la festa dei lavoratori e diciamo che pochi sono quelli fortunati ad averlo un lavoro, magari uno che non ti sfrutti e ti nobiliti perchè onesto. 

Spero di non avervi rattristato perchè il messaggio di oggi è SPERANZA, nonostante tutto.


18 aprile, 2014

L'AMORE E' SERVITO - GUIDO BAGATTA


Andrea è un uomo solo e depresso, si capisce che soffre per aver perso una donna e così si fa un salto a sei mesi prima per capire la sua storia.
Lui è un giornalista che si occupa di cinema ma viene invitato a prendere il controllo della posta del cuore, sarà un esperimento su vari fronti, cosa ne uscirà fuori?

Apparentemente, il nostro protagonista sembra uno sciupafemmine, esce con molte e sembra collezionare avventure con donne di ogni tipo, anche giovanissime. Il giudizio su di lui non è lusinghiero in principio ma, scoprendo i retroscena del suo matrimonio fallito, si capiscono molte cose del suo modo di fare.

Facendo la spesa in tarda serata, Andrea si imbatte in Sophie, un'addetta al controllo delle casse automatiche che ha l'abitudine di studiare i clienti del supermarket. Andrea non è il suo tipo ma, scambiandoci due battute lo trova interessante. I due si incontreranno più o meno per caso in varie occasioni e, pian piano, la fiammella si alimenterà.

A storia avviata, un'incomprensione riuscirà però a mandare tutto in frantumi e Sophie sembrerà sparire dal suo solito mondo. I due si ritrovano a New York e lì, secondo voi, arriverà l'happy ending finalmente? Lascio a voi scoprirlo.

Un po' di colpi di scena ci sono, sparsi nel romanzo e alla fine soprattutto, direi per fortuna perchè all'inizio il romanzo è un po' lento. Qualche spunto viene lasciato in sospeso, crea suspance ma poi viene trascurato.

Particolare è il personaggio di Diletta, la madre settantenne di Andrea, una donna tutto pepe e dalle mille risorse che non smette mai di stupire, al contrario del figlio che sembra accettare tutto con inerzia.
Le donne, tutte, sono ben definite nei loro caratteri mentre Andrea è un po' un mistero, quasi indecifrabile. E' Sophie a farlo tornare in vita, in un certo senso, a renderlo capace di emozioni sincere e a smuoverlo dalla sua passività.

Nonostante un inizio un po' incerto, alla fine la storia è riuscita a prendermi e non vedevo l'ora di capire cosa ne sarebbe stato di Andrea e Sophie.

15 aprile, 2014

UN PIZZICO DI...

Pasqua!!
O meglio, di dolci pasquali.
La Spongada, dolce tipico della mia terra (Val Camonica). Una soffice focaccia pasquale che recentemente ho imparato a fare con le mie manine.
Mettiamoci al lavoro con:
1 kg di farina bianca
200 gr di burro
300 gr di zucchero
5 gr di sale fino
8 uova (solo i tuorli)
1 cubetto di lievito di birra fresco (o due bustine di quello in polvere)
Latte
Sciogliere il lievito in un po’ di latte tiepido. In una ciotola grande versare la farina, lo zucchero, i tuorli, il burro fuso e il latte con il lievito. Impastare bene per mezz’ora. Se l’impasto risulta troppo molle aggiungere un po’ di farina o latte se risultasse troppo duro.
Mettere a lievitare per 8 ore.
Quando l’impasto sarà raddoppiato di volume, sgonfiarlo e formare dei panetti rotondi (ne usciranno circa 10) e lasciare lievitare per altre 4 ore o fino al raddoppio.
Quanto i panetti saranno ben lievitati, con le forbici fare un piccolo taglio a croce nel centro, spennellarli con un po’ di latte e cospargerli con abbondante zucchero.
Cuocere per 20 minuti a 180 gradi.

Servire fredde, ma sono ottime anche calde. Da sole, con la Nutella, la marmellata, ecc...

Buon appetito e BUONA PASQUA!


 
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