10 marzo, 2013

IL PRINCIPE ABUSIVO



Antonio (Alessandro Siani), uno squattrinato cronico che lavora come cavia volontaria per i test di case farmaceutiche, si ritrova al cospetto di Letizia (Sarah Felberbaum), una principessa viziata in cerca di popolarità, di cui inevitabilmente si innamora. In un mondo in cui i pregiudizi dei ricchi nei confronti dei poveri sono radicati e difficili da estirpare, per il giovane povero l'unica possibilità per stare a corte è quella di seguire i consigli del ciambellano di corte Anastasio (Christian De Sica). I ruoli tra mentore e allievo sono però destinati a rovesciarsi quando Anastasio, innamorandosi della fruttivendola Jessica (Serena Autieri), avrà bisogno di suggerimenti per mischiarsi al popolo. Parte così un doppio apprendistato, con esiti imprevedibili.

Dopo il successo di "Benvenuti al sud" e "Benvenuti al nord", Siani punta tutto su una tipologia di napoletano realmente ancora esistente, ma che poco e male rappresenta la realtà partenopea.
Mentre nei film sopracitati, la realtà di nord e sud veniva ben rappresentata, rispettando la realtà sia nei pregi che nei difetti, qui l'esasperazione dell'atteggiamento partenopeo conosciuto come "tamarro" va a scontrarsi con la classe, la cultura e lo stile tanto decantati del nord, in un duello decisamente impari che, per fortuna, non lascerà né vincitori né vinti.
Ma forse questa è la parte più fiabesca della storia, perché l'immagine del napoletano che farà il giro delle sale cinematografiche italiane resterà impresso per troppo tempo e lo dico da napoletana che è stanca di sentirsi dire dal resto d'Italia quanto io non sembri di Napoli.
Per il resto, il film è un continuo ridere: Siani da spettacolo nel suo stile, affiancato da un sempre grande Christian De Sica.
Al di là della principessa e della storia d'amore, i veri protagonisti sono proprio Siani e De Sica, le cui storie procederanno "parallelamente all'inverso": il ranocchio si trasforma in principe (o quasi) e il distinto ciambellano di corte si trasforma in "tamarro". Morale della favola: entrambi lo fanno per amore, perché l'amore vero cerca sempre punti di incontro.
Molto bella  la canzone della colonna sonora "Amore amaro" di Gigi Finizio.

Buona visione

by Lisa

05 marzo, 2013

CONCORSO DI SCRITTURA



Il giornale online Epì Paidèia offre l'opportunità agli autori emergenti di veder pubblicate le proprie opere online.

Il concorso è gratuito e non ha scadenza.

I migliori testi saranno scelti e pubblicati sul giornale stesso.

Se avete un racconto, anche non inedito, che desiderate veder pubblicato, visitate la pagina del concorso e spedite le opere (max 15 cartelle) all'indirizzo mail segnalato nella pagina dedicata al concorso.

by Lisa

04 marzo, 2013

UNA RAGAZZA DA SPOSARE - MADELEINE WICKHAM ovvero Sophie Kinsella



Per quanto tempo si può vivere con un segreto? La stessa Kinsella intitolava un suo libro "Sai tenere un segreto?" anni fa e, probabilmente, in molti ce lo siamo chiesto, magari anche più di una volta.
E cosa fare, quando il castello di carte costruito ad hoc per celare il segreto cade e la verità minaccia di venire a galla?
Questo è quanto accade a Milly, una giovane promessa sposa che a pochi giorni dalle nozze rammenta di essere già sposata, una follia di gioventù che non ha mai condiviso con nessuno.
Lo stesso, però, può dirsi di Rupert che dieci anni prima baciava Allen e ora è sposato con Francesca, ignara delle sue preferenze sessuali precedenti.
O Isobel, agli occhi di tutti sempre indaffarata per avere una vita sociale che si ritrova con un test di gravidanza positivo.
O James che non sopporta più la sua vita apatica, il suo matrimonio di facciata e vorrebbe ritrovare se stesso.
Quanti di noi nascondono cose a chi sta loro vicino? Penso più di qualcuno ahimè ma, omettere e mentire non sono forse facce della stessa medaglia?
La vita di Milly viene sconvolta dall'arrivo di un ragazzo che conosce il suo segreto, il suo senso di colpa inizia a logorarla, cerca di rimediare ma, prima di riuscire a confessare al suo fidanzato Simon la verità viene smascherata. Il matrimonio salta e tutti i segreti vengono via via a galla, alla fine tutti sembrano nasconderne uno, alcuni sono del tutto inimmaginabili.
Spesso le commedie sono abbastanza prevedibili ma, devo ammettere che questo romanzo riserva dei colpi di scena non da poco.
Non si tratta della solita commedia simpatica stile Kinsella ma, della parte più morale della stessa autrice, la stessa che ho ritrovato negli altri romanzi firmati col suo vero nome.
Sono generi simili ma procedono come due filoni paralleli e, onestamente, li gradisco entrambi perchè a volte ci vuole un pò più di follia mentre altre più razionalità.
Il lieto fine c'è quasi per tutti, in ogni caso, la verità trionferà accompagnata dal dialogo. Grande attenzione per le relazioni, sia amorose che intrafamiliari.


01 marzo, 2013

Destino, sfortuna o ingiustizia?

Questo non è l’editoriale che volevo scrivere.
La mia idea era un’altra. Pensavo di annunciare e raccontare in modo simpatico la mia gravidanza. Una notizia con il “botto”, invece il botto, o meglio, la mazzata, me la sono presa io…



"Non esistono i presagi: il destino non manda araldi. E' troppo saggio o troppo crudele per farlo."
(Oscar Wilde)


Destino saggio o crudele?
La solita sfortuna?
O ingiustizia?
Ancora non sono riuscita a capirlo. 
So solo che, sono qui, travolta improvvisamente da un dolore troppo grande, a chiedermi ancora il perché.
È passato più di un mese da quel maledetto giorno e ancora tengo il conto delle settimane.
Oggi avrei dovuto iniziare la diciottesima settimana della mia seconda gravidanza così a lungo desiderata. Chissà, forse avrei cominciato a sentirlo muovere? O il mio ginecologo mi avrebbe detto: “Stefania avevi ragione, è una femmina!”
Non so perché, ma da quel giorno di novembre, quando sono comparse quelle due semplici lineette rosa, io mi sono sentita mamma di un’altra bambina. Ho pianto, dalla gioia, le stesse lacrime che tredici settimane dopo si sono trasformate in dolore. Quel cuoricino che non batteva più e un pezzo del mio è morto con lui e sono qui ancora a chiedermi perché?
Perché è successo?
"Perché la natura fa il suo corso, meglio ora che più avanti" questo è quello che mi è stato detto.
Forse è vero. A quanto pare questo bambino non era destinato a me. La natura sa quello che fa e noi non possiamo fermarla, anche se è veramente difficile e doloroso, dobbiamo solo accettarlo e cercare in qualche modo di andare avanti. Quello che non accetterò mai è tutto il resto.

“Neonato trovato in un wc del Mc Donald.”
“Neonata trovata in un cassonetto dello sporco.”
O l’ultima di pochi giorni fa. La più agghiacciante perché la bimba non è sopravvissuta: “Neonata gettata in lavatrice dalla madre.”
Perché a queste donne è concesso di diventare madri?
Ci sono donne che hanno sofferto, che soffrono, che lottano ogni giorno per realizzare il loro sogno di diventare madri, mentre, ci sono donne, che buttano i propri figli come semplice spazzatura. 
Perché si arriva a questo?
Bambini che non hanno chiesto di nascere, si trovano a fare i conti con la vita e a pagare gli errori degli altri, ancora prima di venire al mondo.
Posso capire, ma non fino in fondo e non in tutti i casi, che dietro a questo folle gesto ci possano essere enormi problemi. Non riesco nemmeno a immaginare come si riesca a partorire sole e magari in pessime condizioni, quindi, perché non andare in ospedale? Assistite e curate. La legge italiana permette di poter partorire nell'anonimato e di non riconoscere il figlio lasciandolo in ospedale, garantendo un futuro a quel bambino che troverebbe subito due genitori pronti ad accoglierlo e amarlo.
  
Se il destino, con me è stato saggio o crudele, non lo saprò mai.
Di ingiustizie, purtroppo, ne è pieno il mondo e lo sarà sempre.
Fa male. Bisogna solo sperare che un giorno le cose migliorino e andare avanti.

Stefy


Approfitto di questo spazio per ringraziare di cuore tutte le persone che mi sono state e mi stanno vicino in questo periodo nero.

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