13 ottobre, 2014

PS. NON DIMENTICARE PARIGI - DEBORAH McKINLAY

Jack Cooper è uno scrittore americano in crisi a livello professionale e personale, ha quasi 50 anni, appena lasciato dalla seconda moglie per una bibliotecaria e col famoso "blocco".

Eve, invece, è una donna inglese con un rapporto complicato con la madre defunta e la giovane figlia in procinto di sposarsi, non lavora e sembra non abbia nemmeno una vita sociale da anni,

Entrambi sembrano alla ricerca di se stessi, lontani eppure vicini grazie alla loro corrispondenza. Eve è una fan di Jack ed è entrata in contatto con lui grazie alla comune passione per la cucina, tra una lettera e una mail i due si scambiano spesso ricette, infatti.

Il romanzo è un po' lento perchè lungo e difficile è il percorso intrapreso dai due per rimettere in sesto le proprie vite.

Tra una ricetta e l'altra, la simpatia viaggia attraverso le parole che si scambiano ma, come si dice " per poter stare bene con qualcuno, bisogna saper star bene con se stessi". Riusciranno i due almeno a conoscersi? Lascio a voi scoprirlo come sempre.

Il romanzo fa molto riflettere, è intimo ma poco rosa, il titolo diciamo che inganna. Il mix di ricette e lettere mi è piaciuto perchè rientrano tra i miei interessi, per il resto diciamo che mi aspettavo del romanticismo che però non c'è.


05 ottobre, 2014

GRANDE INIZIATIVA - BLOG AMICHE SCRITTRICI

 PUNTO DI SVOLTA - storie di gente comune -

Nei prossimi mesi, inizierà su questo blog un nuovo spazio, dove, chi vorrà potrà farsi intervistare da noi.
E' un'iniziativa non commerciale, rivolta  a tutti, sia ai blogger,  che alle persone che leggono questa pagina e sono interessate a farsi conoscere.
Unico scopo, coinvolgere persone che abbiano una storia interessante da raccontare, avendo così modo di condividere con altri, un'esperienza  o una scelta che ha cambiato la vita.
Scriveteci, sceglieremo le storie più interessanti e vi contatteremo  via mail per l'intervista.

03 ottobre, 2014

LA SCUOLA DEGLI INGREDIENTI SEGRETI - ERICA BAUERMEISTER


Lillian è stata abbandonata in tenera età da suo padre ed è cresciuta con una madre ossessionata dai libri e più interessata ai protagonisti delle sue storie che a lei. A 8 anni Lillian inizia a cimentarsi in cucina, un po' per sopravvivenza e un po' per cercare di legare di più con sua madre, visto che la tavola in genere crea legami.

Al momento Lillian ha una scuola di cucina e così, oltre alla sua storia, veniamo a conoscere i frequentanti del corso del momento con un capitolo a loro nome.

Abbiamo Claire, una giovane mamma che ha smarrito la vera se stessa dopo le gravidanze, si ritrova dopo aver mangiato i granchi la prima sera di corso.

C'è Carl che racconta della crisi avuta anni prima con la moglie Helen, la sua serata è quella in cui al corso preparano una torta perchè non ne ha avuta una per il suo matrimonio.

C'è Antonia, originaria di Lucca e nostalgica della sua famiglia che si ritrova ad apprezzare un'originale e fuori stagione cena di ringraziamento organizzata al corso.

C'è Tom, triste per aver perso prematuramente la tanto amata moglie, una cuoca appassionata.

C'è Chloe, una giovane e sbadata cameriera con un fidanzato saccente che non ha fiducia in se stessa e nelle proprie capacità.

C'è Isabelle, un'anziana signora che perde i suoi ricordi e a volte anche se stessa ma riuscirà a riviverli grazie ai profumi della cucina e all'aiuto di alcuni compagni di corso.

C'è Helen con la sua versione della crisi matrimoniale avvenuta anni e anni prima e la riscoperta dell'amore di suo marito. La cioccolata, a cui aveva rinunciato per anni, la riporterà indietro nel tempo.

Infine c'è Ian, ingegnere informatico, figlio di un'artista che l'ha spinto a fare il corso e che una volta preso coraggio inviterà Antonia a cena, cercando di sbalordirla con un ricco tiramisù.

Le relazioni sono un po' come le ricette, c'è bisogno degli ingredienti giusti perchè funzionino e così, grazie a Lillian e alla sua cucina, numerosi legami vengono a formarsi al corso. Magari, proprio in questo corso, anche lei troverà amici e amore... In fondo, non trovate che il cibo stesso sia amore? Per me, può essere di certo un mezzo per esprimerlo e i miei amici e parenti lo sanno bene :).

Un romanzo che esplora da un lato il cibo e dall'altro i sentimenti, davvero molto piacevole.

01 ottobre, 2014

Fidarsi o no?

Mi ponevo delle domande di recente ed oggi le pongo a voi.
Quando ci si può davvero fidare di qualcuno, quando lo si conosce da tempo?
E' bene essere diffidenti sulle prime?
Penso che un po' tutti ci interroghiamo sulla fiducia nei nostri rapporti sociali, familiari e amorosi.
Purtroppo, credo a molti sia capitato che questa fiducia fosse immeritata e ci si sia sentiti pentiti di averla riposta in determinate persone. Bene, a questo punto viene il proverbio "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio" e si sa che gli antichi la sapevano lunga.
Possiamo quindi contare solo su noi stessi?
Possiamo fidarci solo della nostra persona?
Ma... sarà davvero così?
Nel mio piccolo, ho imparato che le cose non stanno nemmeno così, perchè spesso non possiamo fidarci nemmeno di noi stessi.
Quante volte ci siamo imposti qualcosa e non l'abbiamo rispettata? Quante volte ci siamo buttati a capofitto in qualcosa che osteggiavamo da sempre?
Ebbene, la morale? Non credo ce ne sia una ma, penso che se pensiamo solo a quello che può andare storto e non diamo mai fiducia a nessuno, rimarremo soli. Se poi, tale fiducia risulterà mal riposta sarà stato comunque un tentativo. A volte, è solo questione di preconcetti.
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